L’acufene è un disturbo uditivo
che può essere molto fastidioso per chi ne soffre.

 

Lacufene è un rumore che il soggetto sente nell’orecchio o nella testa
ma non è causato da agenti esterni.
Gli acufeni non sono una patologia, ma rappresentano dei sintomi che
appartengono ad una condizione medica di base.
Questo problema colpisce in media 1 persona su 5.

La sensazione è quella di percepire un suono proveniente dall’esterno come un ronzio,
a volte simile ad un fischio o ad un sibilo o
anche delle pulsazioni.

 

Mentre l’acufene obiettivo è estremamente raro ed è causato da un movimento meccanico all’interno del cranio o del distretto cervico facciale, l’acufene soggettivo è invece più frequente e può essere dovuto a vari fattori:

  • Deposito di cerume
  • Malattie croniche o lesioni
  • Abbassamento dell’udito legato all’età
  • Esposizione a rumori forti
  • Alterazioni ossee all’orecchio
  • Stress e depressione
  • Presenza di corpi estranei nell’orecchio
  • Allergie che impediscono il drenaggio dei fluidi
  • Abuso di farmaci, caffeina, alcol      

L’insorgere degli acufeni influisce sulla qualità della vita di chi ne soffre e, spesso,
costoro tendono a diventare particolarmente suscettibili;trovano difficoltà a concentrarsi con conseguente difficoltà mnemoniche.

Seppur l’origine esatta dell’interazione tra i segnali bioelettrici e l’insorgere dell’acufene
non è ancora ben determinata, certo è che esso può derivare da un danno permanente
a carico delle cellule ciliate cocleari, del nervo acustico o delle vie nervose centrali.
Infatti, l’acufene, è un segnale bioelettrico alterato
che viene prodotto in qualche punto della via uditiva.

 

Da studi recenti pare che tra le cause che favoriscono l’insorgenza di acufeni ci siano lo stress ossidativo ed un accumulo di glutammato (un amminoacido prodotto dalle cellule ciliari della coclea che riveste il ruolo di neurotrasmettitore) che provoca una serie di scariche elettriche lette come suono esterno dal sistema nervoso: l’acufene.

Qui entra in gioco l’importante ruolo del Magnesio che,
oltre ad essere l’attivatore di più di 300 azioni enzimatiche nel corpo umano,
funge anche da regolatore di questo trasmettitore. Nello specifico, lo ione Magnesio,
si colloca sul recettore del glutammato endogeno determinando una fase di riposo
del sistema durante
la quale non viene generata nessuna segnalazione elettrica e induce uno stato di rilassamento
.

Seguire una dieta bilanciata risulta vitale anche per questa problematica; prediligere cereali integrali in chicchi, frutta e verdura di stagione, pesce… ma garantire l’apporto minimo giornaliero di un minerale così importante come il Magnesio non è cosa semplice. Colture intensive, cottura degli alimenti, vita frenetica sono alcune delle cause che contribuiscono a determinarne una carenza costante.

Per tali ragioni, integrare con una bustina al giorno da 3 gr di Magnesio Marino, puro cloruro di magnesio di origine marina, consente un approvvigionamento di 360 mg al giorno dello ione magnesio puro e senza produzione di scarti metabolici.

 

 

Fonti:
Pubmed – Seidman M, medicinali per trattare l’orecchio interno, Tinnitus oggi; marzo 2001:16-19 – Ehrenberger K, Felix D, i modelli del recettore per le terapie farmacologiche dell’orecchio interno con particolare attenzione ai recettori del glutammato: un sondaggio, Acta Otolaryngol marzo 1995; 115 (2) :236-40  – Jee SH, Miller ER 3, et al, L’effetto della supplementazione di magnesio sulla pressione arteriosa, una meta-analisi di studi clinici randomizzati, Am J Hypertens 2002 Aug; 15 (8) :691-6 

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