Come combattere il mal di testa con il cloruro di magnesio

Alzi la mano chi di voi non ha mai avuto un mal di testa. La prima cosa che avete fatto quando avete avvertito i primi sintomi, è stato ricorrere a qualche analgesico o antidolorifico conservato all’interno dell’armadietto dei medicinali di casa.

Sono tantissimi i farmaci specifici per la cefalea in commercio, ed oggi sempre più case farmaceutiche investono in questi prodotto, per dare all’utente una soluzione veloce, che possa risolvere il problema. C’è però da sottolineare una cosa. L’abuso di questi farmaci è chiaramente qualcosa da evitare, viste le tantissime controindicazioni a cui si va incontro.

 

L’ibuprofene ecco cosa può provocare

Vignetta illustativa di due pasticche di ibuprofene

È senza dubbio uno dei principi attivi più utilizzati per i farmaci antinfiammatori non steroidei, con proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antipiretiche.

L’ibuprofene è un principio attivo presente in tutti i prodotti da banco venduti in farmacia e parafarmacia, per combattere il mal di testa, oltre che i mal di denti, o i dolori muscolari o mestruali.

Uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista americana Pnas (Proceedings of the American Academy of Science) ipotizza che l’abuso di farmaci con principio attivo l’ibuprofene, può portare negli uomini un ipogonadismo compensato.

Si tratta di una condizione tipica degli uomini della terza età, in cui si presenta un equilibrio ormonale alterato, con il conseguente calo delle funzioni dei testicoli.

 

Cosa si può fare per evitare i farmaci

Ragazzo con mal di testa

Quando si soffre di cefalea, oltre ai classici farmaci analgesici e antidolorifici, si può optare anche per soluzioni alternative. Una di queste, per coloro che vivono spesso l’incubo del mal di testa, è quella di prevenire la situazione, evitando così di diventare dipendenti dai farmaci.

Uno dei massimi esperti mondiali di mal di testa, il professor Alexander Mauskop, direttore del rinomatissimo New York Headache Center, parla appunto di integrazione preventiva.

Analizzando i meccanismi che scatenano il mal di testa, si è arrivati a capire quali possono essere i rimedi più efficaci, dirottando l’attenzione su cure alternative e al tempo stesso naturali, che evitano quindi effetti collaterali.

 

L’integrazione di magnesio e vitamina B2

 

Ragazza con mal di testaIl primo approccio terapeutico che il professor Alexander Mauskop propone ai pazienti che arrivano al New York Headache Center con problemi di mal di testa, è quello che prevede l’integrazione di magnesio e vitamina B2.

A questo, poi, aggiunge delle tecniche di rilassamento come il biofeedback, evitando l’assunzione di caffeina. Perché adottare questa strada alternativa ai farmaci? La risposta è semplice. In primis perché si evitano tutti gli effetti collaterali indesiderati di un farmaco, e poi perché alla base di una problematica, in questo caso il mal di testa, c’è sempre una carenza.

Si è riscontrato, infatti, che il 50% delle persone che soffre di emicrania, presenta bassi livelli di magnesio nel sangue. Questa carenza determina una costrizione e spasmo dei vasi sanguini che arrivano al cervello, e la conseguenza è proprio il mal di testa.

Diversi sono i motivi che provocano una carenza di magnesio nel nostro corpo come per esempio lo stress, oppure l’acqua o i cibi che presentano basso contenuto di questo minerale preziosissimo, e che consumiamo quotidianamente.

 

Magnesio, un alleato per il mal di testa

 

Dunque, una volta appurata la carenza di magnesio nell’organismo, per coloro che soffrono di mal di testa, basta provvedere ad integrarlo. Si è visto che, il 50% dei pazienti che soffrivano di emicrania e presentavano una carenza di magnesio, una volta integrato nella propria alimentazione, hanno pian piano superato il problema e quindi diradato gli attacchi di mal di testa.

Il magnesio è utilizzato da tempo per combattere e prevenire la cefalea, ma solo negli ultimi anni diversi studi scientifici condotti, hanno dimostrato l’efficacia di questo minerale.

 

Dieta e magnesio

Illustrazione di un vassoio pieno di alimenti

L’alimentazione resta uno dei modi migliori per iniziare ad integrare il magnesio nel nostro corpo. La dieta migliore include quindi noci e nocciole, verdure a foglia larga, piselli e cereali integrali.

È importante sottolineare che molti cibi, durante la cottura perdono quantità di magnesio consistenti, quindi dove è possibile è opportuno consumare questi prodotti crudi. È importante ricordare che, una dieta troppo ricca di grassi, può rendere difficile l’assorbimento del magnesio.

Scegliete bene anche l’acqua che bevete, perché ci sono tantissime acque che offrono una quantità di magnesio maggiore rispetto alle altre.

 

Magnesio e integrazione

Iluustrazione del mare e di una confezione di magnesio marino

Oltre alla dieta, però, è importante integrare il magnesio con un prodotto specifico. Magnesio Marino® è puro cloruro di magnesio, un sale inorganico più facilmente assimilabile rispetto ai sali di magnesio organici. Si tratta di un prodotto naturale, ottenuto attraverso l’evaporazione dell’acqua di mare.

Famoso per la preziosa azione citofilattica, di protezione sulle cellule e sui globuli bianchi, Magnesio Marino dona una serie di benefici unici, che lo rendono prezioso per il nostro organismo. Riduce la stanchezza, regola il metabolismo energetico e contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e muscolare.

Aiuta a diminuire lo stress, combatte l’insonnia, agisce come coenzima e interagisce con oltre 300 enzimi diversi, regola il pH dell’organismo, contribuisce in grande misura alla regolazione del battito cardiaco, ed è coinvolto nei processi di formazione delle ossa.

Questi sono solo alcuni degli innumerevoli benefici di Magnesio Marino, un grandissimo alleato naturale per il benessere del corpo.