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Allergia? Fai il pieno di Moagnesio

Allergia? Fai il pieno di Magnesio

La primavera: esplosione di colori, di profumi e di allergie.

Allergia – Con l’arrivo della primavera diventa sempre più piacevole godersi le giornate all’aria aperta.

Purtroppo questo privilegio non è per tutti, soprattutto per chi soffre di allergia al polline. Secondo una recente ricerca di Assosalute, effettuata su un campione di mille italiani, ben il 19,5% del degli interpellati soffre di allergie, spesso o sempre, durante la primavera.

Un dato destinato ad aumentare, soprattutto tra le fasce delle persone più giovani e quelle più anziane. Sia per la minore abitudine a giocare all’aria aperta, sia a causa dell’inquinamento che fa “sbocciare” pollini “sempre” nuovi.

Ecco alcuni dei sintomi che possono presentarsi in chi soffre di allergia al polline: starnuti, fastidio agli occhi, prurito al naso, naso chiuso, lacrimazione e una sensazione generalizzata di malessere e spossatezza, accompagnano in questo periodo dell’anno ben 1 italiano su 3.

Rendendo difficile dormire la notte e concentrarsi a scuola o sul lavoro il giorno seguente. Naturalmente chi è allergico sa che ci sono piccoli trucchi per affrontare questo periodo infausto.

 

Come difendersi delle allergia al polline

Primo fra tutti, quello di consultare il calendario dei pollini per sapere esattamente quando è meglio non andare al parco o fare un gita fuori porta.
Poi, naturalmente si può ricorrere alle medicine apposite, come antistaminici, antiallergici, decongestionanti o alle medicine naturali.

Ma forse non tutti sanno che anche il cloruro di magnesio, un sale minerale prezioso in tante occasioni, può venire in aiuto di chi soffre di allergie. Secondo gli studi, aumentare l’assunzione quotidiana di cloruro di magnesio, aiuta a controllare la produzione di istamina e quindi di “contenere” le manifestazioni allergiche.

Un motivo in più per assumere quotidianamente questo prezioso sale minerale. Ne bastano 3 g al giorno per garantire una corretta funzionalità al nostro organismo. E vedrete che ben presto, aggiungendo questa accortezza ai vostri sforzi per combattere l’allergia, gli starnuti diminuiranno!

 

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Magnesio Marino in gravidanza

Magnesio in gravidanza: utilità ed assunzione.

Il magnesio è uno dei minerali più importanti per l’organismo umano, soprattutto durante la gravidanza quando alle necessità del corpo materno si aggiunge l’importante compito di far crescere e sviluppare una nuova vita.

Scopriamo le proprietà del magnesio in gravidanza: a cosa serve e come assumerlo per mantenere dei buoni livelli nell’organismo durante la gestazione e l’allattamento. Ecco tutto quello che c’è da sapere!

Perché è importante il magnesio durante la gravidanza?

Il magnesio è un minerale importantissimo sia in natura sia per il benessere del nostro organismo. E’ il quarto tra i minerali presenti nel nostro corpo, risultando essenziale per la nostra buona salute. Circa il 50% del magnesio contenuto nell’organismo umano si trova nelle ossa. L’altra metà nelle cellule dei tessuti e degli organi e solo l’1% nel sangue.

In linea generale, il magnesio contribuisce a mantenere la normale funzionalità muscolare e nervosa, mantiene sano il nostro sistema immunitario, regola il battito cardiaco, rafforza il tessuto delle ossa, contribuisce a controllare la regolazione dei livelli di glucosio nel sangue, è coinvolto nella sintesi delle proteine e normalizza la pressione sanguigna.

Ciò che però rende davvero speciale il magnesio è  la sua preziosa utilità in gravidanza, dal momento che regola le contrazioni uterine, poiché modula il tono muscolare, previene il parto prematuro, vista la sua azione rilassante sulla muscolatura dell’utero, e contrasta l’ipertensione, ovvero la pressione alta.

Talvolta accade che le gestanti soffrano di una carenza di magnesio, in parte legata all’aumento del fabbisogno giornaliero di magnesio richiesto dal corpo dal momento che il feto attinge alle scorte del minerale della mamma per il suo sviluppo. In parte, invece, la carenza è da attribuire a situazioni specifiche legate alla gravidanza, come il vomito legato alle nausee mattutine.

Inoltre, il magnesio in gravidanza evita l’insorgenza di disturbi piuttosto frequenti tra le donne incinte, quali stanchezza e debolezza, irritabilità e insonnia.

 

Alimenti da consumare per assumere magnesio

Per avere delle buone scorte di magnesio si può seguire una dieta equilibrata con alimenti ricchi di questo prezioso minerale. Vegetali a foglia verde, come broccoli, spinaci e biete, i semi oleosi, quali semi di girasole e di zucca, la frutta secca, come mandorle, arachidi, nocciole e noci, e i legumi, quali ceci, fagioli e piselli. Sono tutti ottimi cibi ricchi di magnesio da mangiare in gravidanza.

Inoltre anche la banana e il cioccolato, soprattutto fondente, sono degli alimenti ricchi di magnesio, così come il pesce, in particolare aringhe, merluzzo e tonno, e i crostacei, come gamberi e frutti di mare.

Spesso, però, nonostante una dieta ricca di alimenti che dovrebbero rappresentare un’ottima fonte di magnesio, l’apporto del minerale non risulta adeguato. Ciò a causa delle colture intensive, le cotture prolungate, ecc. In tali casi è indispensabile assumere un integratore specifico di Magnesio in grado di sopperire alla carenza sia in gravidanza che durante l’allattamento.

La dose di magnesio in gravidanza

I livelli di assunzione giornaliera di magnesio raccomandati dagli esperti sono:

  • 320 milligrammi durante la gravidanza
  • 355 milligrammi per i primi sei mesi di allattamento
  • 340 mg per gli altri sei mesi.

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antiage intestino

L’antiage più efficace? Curare l’intestino

Se l’intestino è intasato da troppe tossine, l’addome si gonfia e la pelle si irrita e perde tono: ecco come correre ai ripari per rimanere belle ad ogni età. Scopri i segreti dell’antiage.

Se soffre l’intestino, la pelle è nei guai

In questo periodo dell’anno, dopo lunghi mesi di impegni continui e di stress, può accade di sentirsi particolarmente stanchi e giù di tono: ogni cosa costa fatica, siamo svogliati, la pancia è gonfia e “brontolona”, si soffre alternativamente di colite e stipsi, e anche la pelle (del viso e del corpo) appare flaccida e priva di vitalità. In molti casi questo particolare stato d’astenia è dovuto a una disfunzione dell’intestino crasso, uno degli organi più importanti del nostro corpo.

Correre ai ripari con la medicina naturale antiage

Forse non tutti sanno che questa parte dell’intestino – grazie all’attività della flora batterica intestinale – è responsabile del tono del sistema immunitario. Ed è per questo che, quando l’intestino è affaticato, non solo siamo più deboli ma ne risente anche il nostro aspetto. È possibile ovviare a questa sindrome da indebolimento guadagnando in vitalità, tono e bellezza? La medicina naturale antiage ci dice di sì. Ma, prima di tutto, occorre “mettersi allo specchio” e verificare sulla nostra pelle che cosa c’è che non va.

Tristezza e astenia: hai accumulato scorie emotive

Prima di tutto, chiediti come stai a livello emotivo. Sei triste? Hai poca voglia di reagire? Avverti un senso di oppressione, concentrato in particolare a livello dell’addome? La fisiologia ci dice che lo smaltimento delle scorie viene inibito anche dal sistema limbico, che regola anche le emozioni. Spesso quindi un disagio psicologico come la malinconia, per esempio, può creare una difficoltà a “lasciarsi andare” che blocca l’intestino, determinando stitichezza e/o irregolarità.

Gonfiore addominale: cerchi conforto ed esageri con i dolci

Ora osserva la tua pancia: la senti gonfia, tesa e “gorgogliante”? Spesso la causa principale del gonfiore addominale è l’esagerata introduzione di carboidrati raffinati, in particolare di dolci, usati per “tamponare” la malinconia e la rabbia inespressa. I carboidrati, fermentando sulla mucosa intestinale, determinano quel fastidioso senso di aria nella pancia che provoca disagio e, in più, “inquinano” tutti i tessuti.

Eczemi e dermatiti: gli anticorpi sono affaticati

Infine, dai un’occhiata alla tua pelle: è arrossata, irritata, priva di tono Anche in questo caso, la presenza di sintomi cutanei ci rimanda ad una debolezza intestinale perché i due organi sono fra loro strettamente collegati. Pelle e intestino infatti comunicano tra loro attraverso specifici neurotrasmettitori e inoltre, quando l’intestino non svolge al meglio il suo compito di smaltimento delle scorie, la maggior parte delle tossine migrano nelle cellule epidermiche, infiammandole.

Riconosci questi sintomi? Per evitare che la situazione peggiori, esistono dei rimedi naturali antiage  che aiutano l’intestino crasso a liberarsi da tossine e scorie emotive.

Il cloruro di magnesio “libera” dolcemente la pancia

Usare in maniera continuativa i lassativi non serve ed anzi: è addirittura dannoso. Tuttavia, quando l’intestino non riesce proprio a smaltire da solo le scorie, è utile dargli una mano con un aiuto “morbido”, come quello offerto dal cloruro di magnesio: questo minerale, infatti, ripulisce con delicatezza e il tratto intestinale da tutte le impurità e consente alle mucose di tornare a funzionare a regime.

Come fare: sciogliere una bustina di cloruro di magnesio in un bicchiere d’acqua naturale e berlo la mattina appena svegli (almeno mezz’ora prima della colazione).

Cosa si ottiene: addome meno teso e sgonfio, scomparsa di stipsi e colite, più energia e anticorpi più forti.

Fermenti lattici: disinfettano e depurano

I fermenti lattici sono fondamentali per ripulire e riequilibrare l’intestino crasso: essi, infatti, riordinano la flora batterica intestinale, migliorano l’assimilazione dei cibi, prevengono le infezioni e stimolano l’attività degli anticorpi.

Come fare: Assumi ogni giorno per almeno due settimane (e, se puoi, per un mese) fermenti lattici in opercoli la mattina a digiuno. La cura può essere arricchita dal consumo di un vasetto di yogurt intero al giorno.

Cosa si ottiene: Evacuazione regolare e pelle purificata.

Carenza di potassio

Il potassio, utile per chi corre

Persino Freud ammetterebbe che un corridore che termina una maratona con le banane in mente non sta pensando a niente di strano. Esiste una semplice ragione, molto logica, per cui l’accoppiata acqua-banane è la classica proposta dei rifornimenti post gara: l’acqua idrata e le banane forniscono potassio. Il potassio è un minerale che collabora con il sodio (altro minerale) per equilibrare i livelli di liquidi ed elettroliti nel nostro corpo. E’ molto importante perché aiuta a regolare il battito cardiaco e a prevenire i crampi muscolari. «Pensate al potassio come a un controllore del movimento dei liquidi all’interno e all’esterno delle cellule», afferma Giuditta Podio, medico dello sport e maratoneta da 3:18’.

Esce il potassio, entra il sodio

La maggior parte del sodio presente nell’organismo è immagazzinata all’esterno delle cellule, la maggior parte del potassio si trova al loro interno. Questo fa sì che, per via dei diversi livelli di concentrazione, il potassio tende sempre a uscire e il sodio a entrare. Lo spostamento avanti e indietro di questi due minerali fondamentali all’interno e all’esterno delle cellule (tramite la pompa sodio-potassio) rappresenta il 20-40% del dispendio energetico di un adulto a riposo.

Come recuperare lo scompenso

Le ricerche hanno dimostrato che un corridore adulto al termine di una maratona si ritrova con più potassio all’esterno delle proprie cellule che all’interno. Questo spiega perché dopo una prova significativamente lunga puoi sentirti debole, gonfi o ed essere vittima di crampi alle gambe o in altre parti del corpo. Ma grazie al già citato binomio acqua-banane o a integratori che possono essere assunti una volta tagliato il traguardo, questo scompenso, evidentemente derivante da uno squilibrio, può essere compensato, almeno in parte, in un’ora circa.

Protegge dalle cardiopatie

Inoltre, nonostante la sua principale funzione consista nel mantenere in equilibrio i liquidi e gli elettroliti nell’organismo, il potassio svolge anche un ruolo protettivo nei confronti delle cardiopatie.  Il Dietary Approaches to Stop Hypertension (DASH) – uno studio sui regimi alimentari rivolto alla prevenzione dell’ipertensione, condotto dal National Heart, Lung and Blood Institute – ha evidenziato che nei volontari che assumevano quotidianamente 4.700 milligrammi di potassio attraverso una dieta ben bilanciata, ricca di frutta, verdura, frumento integrale, latticini a basso contenuto di grasso, pesce, carne bianca, noci e fagioli, la pressione del sangue si abbassava in solo due settimane.

 

4.700 Mg per i runners

I corridori che percorrono lunghe distanze potrebbero assumerne fino a 4.700 milligrammi (è possibile ingerire giornalmente il triplo di questa dose in tutta sicurezza). Ma dato che il potassio abbonda in tutti gli organismi animali e vegetali viventi, anche questa quantità è facilmente raggiungibile con una dieta varia, ricca di cibi freschi. Se il cibo non è trattato, infatti, le cellule rimangono intatte, conservando tutto il loro contenuto di potassio; in altri casi è utile ricorrere all’integrazione alimentare. «Solo due carote di media grandezza o tre piccole ne contengono 300 milligrammi – sostiene Leslie Bonci, dietologa, direttrice del programma nutrizionale medico-sportivo dell’Università di Pittsburgh, in Pennsylvania -. Ciò che consiglio ai runners, tradizionalmente attenti solo all’assunzione di cibi ricchi di carboidrati e proteine, è di scegliere tra quelli che sono anche ricchi di potassio».

Le 5 migliori fonti di potassio

Secondo la Bonci le migliori fonti di potassio sono cinque. Una patata arrosto di 10 centimetri, che ne contiene circa 800 milligrammi, una grossa banana (500 mg); 250 millilitri di latte (450 mg), 250 decilitri di yogurt (400 mg) e una pesca (300 mg).

In caso di carenza…

Trovarsi in una situazione di carenza di potassio è difficile ma non impossibile. La dottoressa Podio ha avuto modo di riscontrarne i sintomi, come per esempio un accentuato affaticamento muscolare, in runners che si allenano spesso in un clima caldo e umido e che seguono una dieta a base di cibi pronti, ricchi di sodio ma poveri di potassio. La cosa migliore, in questa situazione, è assumere quotidianamente molti alimenti freschi. In caso di indisponibilità degli stessi, per problemi ambientali o d’altro genere, non è scandaloso ricorrere a un integratore.

La macedonia ricca di Potassio

Ecco un’ottima macedonia, ricca di Potassio. Con le dosi che ti indichiamo puoi realizzare una maxi porzione che ti apporterà 1.000 mg (1 grammo) di Potassio.

INGREDIENTI: 1 banana piccola (80 g), 1 kiwi (80 g), 1 fetta di melone (50 g), 1/2 mela (50 g), 2 fettine di ananas (50 g), succo di limone o arancia, a discrezione. Zucchero a discrezione.

 

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Tratto da runnersworld.it

Potassio: quali sono i sintomi di una sua carenza.

Carenza di potassio: sintomi, cause, alimentazione

La carenza di potassio può dipendere da una alimentazione scorretta o da abusi di medicinali e sostanze psicotrope. Tra i sintomi dovuti alla carenza del minerale, ci sono debolezza fisica, fragilità delle ossa, ipertensione e sterilità. Scopriamo meglio come curarla.

I sintomi della carenza di potassio

Il potassio è un minerale indispensabile per l’organismo, è presente con una percentuale pari al 5%. Si trova principalmente all’interno delle cellule e si occupa di regolare il funzionamento dei muscoli, come il ritmo cardiaco e la contrazione muscolare, di mantenere il giusto grado di alcali nei liquidi corporei, regolando anche la ritenzione idrica e la diuresi, la pressione arteriosa e il sistema nervoso.

Il potassio è particolarmente necessario quando i tessuti si stanno formando, durante l’infanzia e l’adolescenza. Questo minerale prezioso svolge un’azione fondamentale nella sintesi delle proteine, è in grado di attivare gli enzimi e di stimolare la secrezione di insulina I sintomi della carenza di potassio sono diversi. Tra i primi sintomi di carenza di potassio nell’organismo si riscontrano: debolezza fisica generale, malfunzionamento del sistema neuro-muscolare, fragilità delle ossa, ipertensione, sterilità.

Se manca potassio, la prontezza di riflessi diminuisce e diventa sempre più difficile concentrarsi, i muscoli sono senza tono, i reni funzionano male, il battito cardiaco rallenta sempre più, il cuore fatica a pompare il sangue, si rischia l’obesità per ritenzione idrica. Qualora il livello di potassio fosse scarso negli adolescenti, questo potrebbe provocare anche problemi cutanei come l’acne, per esempio. In età avanzata è causa di disidratazione.

Le cause della carenza di potassio

Il potassio può essere sottratto ancora prima di entrare nell’organismo, già all’interno dei cibi. I conservanti alimentari e i fertilizzanti agricoli minano infatti la permanenza del prezioso minerale negli alimenti.

Dolci, alcune medicine come cortisone o aldosterone, il sale da cucina, i lassativi, alcuni preparati ormonali, sono tra gli elementi principali che possono causare carenza di potassio nell’organismo. Una carenza importante questo minerale si può manifestare anche a causa di abuso di sostanze quali alcol e caffè, che ne aumentano l’escrezione urinaria.

Da tenere sotto controllo, soprattutto nei mesi caldi, l’eccessiva sudorazione. Quando si riscontrano disturbi del tratto digerente o intestinale, si può manifestare ugualmente una carenza di potassio.

L’equilibrio tra sodio e potassio è molto delicato nell’organismo: se aumenta il sodio, sicuramente ci sarà una maggiore espulsione di potassio.

Come integrare la carenza di potassio con l’alimentazione

Il potassio si trova in molti vegetali, frutta e verdura, quali: banane, frumento, riso, patate, uva, pere, albicocche, ciliegie, datteri, cavoli, fagioli, porri, carciofi, spinaci, indivia, rucola, lattuga, nocciole, mandorle. Legumi, pesce, pollo e cerali integrali non devono mancare per assicurare un buon apporto.

Il consumo di verdure crude o metodi di cottura semplici è preferibile, in quanto più elaborate sono le preparazioni, maggiore è la dispersione del potassio. Importantissimo è evitare l’elevato consumo di sale ed eliminare dalla propria dispensa dolci industriali, prodotti contenenti conservanti alimentari.

Anche il lievito di birra, il polline, i semi di girasole, il germe di grano sono buoni fornitori di potassio nell’alimentazione.

 

Perché associare Magnesio e Potassio

Le ragioni di questo binomio risiedono nella stretta correlazione biologica tra i livelli dei due minerali nell’organismo; il magnesio, infatti, rappresenta un cofattore essenziale per l’attività della pompa sodio/potassio, preposta al trasporto di ioni sodio nell’ambiente esterno alle cellule e di ioni potassio nell’ambiente interno alle cellule.

Questo tipo di trasporto sfrutta l’energia che viene prodotta dalla elettrolisi dell’ATP (adenosina trifosfato).

Per quanto detto, carenze di magnesio possono limitare la funzionalità di questa pompa, riducendo le concentrazioni intracellulari di potassio ed aumentando quelle di sodio.

Le carenze di magnesio possono quindi condurre a perdite di potassio.

Il potassio è un minerale che viene eliminato facilmente dall’organismo attraverso il sudore, l’urina e le feci. Quindi in casi di eccessiva sudorazione (fenomeno tipico della stagione estiva) oppure di diarrea ci si può ritrovare in una situazione di carenza.

Oggi, purtroppo, nonostante la grande varietà di alimenti che possono fornire magnesio e potassio al nostro organismo, ci sono diverse situazioni che comportano un loro eccessivo consumo. E’ fondamentale, dunque, integrare il proprio fabbisogno di magnesio e potassio.

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Alimenti ricchi di Magnesio

10 alimenti ricchi di magnesio.

Il magnesio è un minerale importantissimo per numerose funzione organiche e soprattutto per il benessere di ossa, denti e muscoli. È contenuto soprattutto negli alimenti vegetali. Vediamo 10 alimenti ricchi di magnesio.

1. Cereali integrali. Il magnesio è presente in tutti i cereali, ma gran parte di questo minerale si perde con la raffinazione; una fetta di pane integrale di grano contiene circa 30 mg di magnesio, una di pane bianco, circa 5 mg. Visto che differenza?

2. Riso integrale. Tra i cereali merita una menzione particolare il riso. 200 grammi di riso integrale sono in grado di fornire, da soli, la quasi totalità della dose di magnesio giornaliera consigliata.

3. Banana. Oltre a essere molto ricche di potassio, le banane hanno un ottimo contenuto di magnesio. Sono un frutto per tutte le stagioni, adatto a chi abbia voglia di fare il pieno di energia e nutrienti. Sono piuttosto caloriche ed è quindi consigliabile consumarle a colazione, magari in abbinamento a uno yogurt naturale. Le banane sono ottime anche subito prima o subito dopo l’attività sportiva. Una banana media contiene circa 30 mg di magnesio.

4. Cacao. Il cacao è molto ricco di magnesio e, in generale, di minerali. Di conseguenza il cioccolato fondente, soprattutto quello ad elevato contenuto di cacao, ne ha un buon quantitativo. Quando mangiate cioccolato, scegliete, dunque, quello fondente, almeno al 65/70% di cacao e farete il pieno di energia e di minerali. Ovviamente, poiché il cioccolato è un alimento molto calorico e spesso contiene anche zuccheri e grassi, è opportuno non abusarne.

5. Semi di zucca. Cento grammi di semi di zucca contengono circa 592 mg di magnesio. I semi di zucca sono, inoltre, ricchissimi di altri minerali, tra cui fosforo, potassio e ferro. Sono ottimi da utilizzare come snack, dopo averli tostati. Evitare, però, i semi di zucca salati che non fanno bene alle arterie.

6. Semi di sesamo. Cento grammi di semi di sesamo contengono circa 345 mg di magnesio; meno dei semi di zucca, certo, ma comunque un buon quantitativo. Come usarli? Per esempio per arricchire prodotti da forno come pane e biscotti dolci o salati, meglio se ottenuti da farine non raffinate.

7. Noci. Tutti i tipi di noci contengono un’ottima quota di magnesio e, in particolare, ne sono ricche le noci del Brasile. In generale, comunque, tutti i semi oleosi rappresentano una fonte preziosa di magnesio e di tanti altri minerali, tra cui potassio, selenio, rame e fosforo.

8. Spinaci. In generale tutta la verdura a foglia verde apporta un buon quantitativo di magnesio, ma gli spinaci ne sono particolarmente ricchi. Gli spinaci crudi contengono più vitamine e minerali di quelli cotti, è dunque consigliabile mangiarli, per esempio, in insalata, magari in abbinamento ai pomodori che, essendo ricchi di vitamina C, consentono di assorbire, oltre al magnesio, anche il ferro contenuto in questo vegetale.

9. Legumi. Tutti i legumi rappresentano un’ottima fonte di magnesio, soprattutto i fagioli.

10. Datteri essiccati. Rappresentano un’ottima fonte di magnesio; sono, però, ricchissimi di zuccheri e di calorie. Utilizziamoli, quindi, come ingrediente per i dolci fatti in casa, riducendo le quantità di zucchero. Un’alternativa è quella di tritarli ed aggiungerli a macedonia di frutta fresca o yogurt naturale, da consumare preferibilmente a colazione.

Oggi, purtroppo, nonostante la grande varietà di alimenti che possono fornire magnesio al nostro organismo, il 60% della popolazione è in carenza di questo importante minerale. Ci sono diverse situazioni/condizioni che portano il nostro corpo a consumare le riserve di magnesio: caffè, farmaci, stress, sudorazione, sforzo fisico, ciclo mestruale, zucchero…ecc. E’ fondamentale, dunque, integrare il proprio fabbisogno di magnesio.

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Ecco perché il magnesio è il più potente minerale ad azione rilassante che esista

La metà delle persone ne è carente e nemmeno lo sa.

Se avverti alcuni dei sintomi sopra elencati stai tranquillo, il magnesio è davvero il minerale dei miracoli, indispensabile se vuoi vivere a lungo e in salute.

Stiamo parlando del magnesio. Il più potente minerale ad azione rilassante che abbiamo a disposizione; è un antidoto contro lo stress che può migliorare la qualità del sonno.

Fa sorridere il fatto che tanti medici ignorino ancora i benefici di questa sostanza perché nella medicina tradizionale il magnesio è molto usato, eppure non smettiamo di chiederci quanto sia importante per la nostra salute e perché, o in che modo faccia funzionare meglio il nostro organismo.

Dr. Mark Hyman, famoso medico americano – Quando lavoravo al pronto soccorso lo utilizzavamo sempre ed era la “medicina” salvavita sul carrello delle emergenze. Se arrivava qualcuno in pericolo di vita a causa di una pericolosa aritmia ( battito cardiaco irregolare), gli davamo magnesio per via endovenosa così come somministravamo continue ed elevate dosi di magnesio per endovena alle gestanti che arrivavano in parto prematuro, pressione alta in gravidanza (preeclampsia) o convulsioni. Se qualcuno era costipato o si doveva preparare per una colonscopia, gli davamo latte di magnesio o magnesio citrato liquido per svuotargli l’intestino.

Tuttavia non c’è bisogno di finire all’ospedale per godere degli effetti di una dose supplementare di questo minerale, lo si può comodamente assumere sotto forma di integratori e i risultati non tarderanno ad arrivare.

Un minerale dall’azione rilassante

 Il magnesio va considerato come il minerale ad azione rilassante per eccellenza: qualunque sensazione di dolore, tensione, irritazione e rigidità, a livello fisico o d’umore, è sintomo di una carenza.

Questo prezioso elemento è attualmente responsabile dello svolgimento di oltre 300 reazioni enzimatiche e si trova in tutti i tessuti del corpo, in particolare nelle ossa, nei muscoli e nel cervello. E’ indispensabile alle nostre cellule per produrre energia, a diverse pompe chimiche per lavorare, stabilizza le membrane e favorisce il rilassamento muscolare.

Quando è stata l’ultima volta che hai mangiato una bella porzione di alghe, noci, verdura o fagioli? Ecco perché la lista dei sintomi da carenza di magnesio è così lunga, si contano infatti oltre 3500 citazioni mediche a riguardo!

Nonostante ciò, questo minerale è spesso sottovalutato perché non è un farmaco anche se in numerosi casi è MOLTO più potente di un farmaco, ragion per cui lo usavamo in ospedale per trattamenti salvavita o in situazioni di emergenza come convulsioni o arresti cardiaci.

Se soffri di uno dei seguenti sintomi potresti avere una carenza di magnesio:

  • crampi muscolari o tic nervosi

  • insonnia

  • irritabilità

  • sensibilità ai rumori forti

  • ansia

  • sindrome di deficit da attenzione

  • palpitazioni

  • angina

  • costipazione

  • spasmi anali

  • mal di testa

  • emicrania

  • fibromialgia

  • stanchezza cronica

  • asma

  • calcoli renali

  • diabete

  • obesità

  • osteoporosi

  • pressione alta

  • sindrome premestruale

  • crampi mestruali

  • vescica irritata

  • colite

  • reflusso

  • fatica a deglutire

Nella società moderna la carenza di magnesio è un problema enorme. I livelli conservativi di magnesio nelle analisi del sangue e del siero, indicano che ne ha carenza il 65% delle persone trattate nelle unità di terapia intensiva e il 15% del resto della popolazione.

La situazione potrebbe essere ancora più grave perché le analisi che si effettuano per rilevare la quantità di magnesio nel siero ne individuano, in realtà, solo una minima parte della quantità totale all’interno dell’organismo, per cui l’insufficienza potrebbe essere maggiore di quello che si pensa!

Il motivo per cui c’è una così forte carenza di magnesio è semplice: la nostra dieta a base di farine bianche, carne, latticini ed alimenti altamente processati e raffinati praticamente non ne contiene.

Il nostro stile di vita contribuisce ulteriormente a farci espellere quel poco di magnesio che riusciamo ad assimilare attraverso gli alimenti: ne perdiamo in continuazione attraverso un uso eccessivo di alcol, sale, caffè, acido fosforico delle bibite gassate, e inoltre attraverso sudorazioni abbondanti, stress intenso o prolungato, diarrea cronica, mestruazioni abbondanti, usando diuretici, antibiotici o altri farmaci e nel caso di alcuni parassiti intestinali. In uno studio condotto in Kosovo è stato rilevato un alto tasso di magnesio nell’urina delle persone affette da stress cronico a causa della guerra.

Il fatto che il magnesio sia difficilmente assimilabile e venga facilmente espulso dall’organismo non aiuta, per assumerlo correttamente infatti, andrebbe associato a una sufficiente quantità di vitamina B6, vitamina D e selenio.

Una recente analisi scientifica sul magnesio conclude sostenendo: “Dispiace sapere che la carenza di un nutriente così economico e a bassa tossicità sia la causa di malattie che provocano tanta sofferenza e le cui cure sono così dispendiose.(ii) Io stesso non avrei saputo esprimere meglio il concetto.

E’ difficile da misurare e studiare ma l’insufficienza di magnesio, causa d’ innumerevoli sofferenze, è un problema di facile soluzione. Quindi se hai uno dei sintomi menzionati o soffri delle malattie sopra elencate, non ti preoccupare, ecco come puoi fare.

Smetti di espellere magnesio dall’organismo

Limita caffè, bevande gasate, sale, zucchero e alcol.

Apprendi la pratica del rilassamento attivo.

Consulta il tuo medico per sapere se i farmaci che stai assumendo possono causare una perdita di magnesio come i diuretici e la maggior parte dei farmaci per la pressione alta.

Mangia cibi ricchi di magnesio

Includi il più possibile i seguenti alimenti nella tua dieta:

alga Kelp, crusca di frumento, germe di grano, anacardi, grano saraceno, noci brasiliane, alga Dulse, nocciole, miglio, noci, noci pecan, segale, tofu, fagioli di soia, riso integrale, fichi, datteri, cavoli, gamberi, avocado, prezzemolo, fagioli, orzo, tarassaco e aglio.

Prendi integratori di magnesio

La dose giornaliera raccomandata di magnesio è di 300 mg. La maggior parte delle persone non ne assume più di 200 mg. Inoltre alcuni necessitano di dosi più elevate a seconda delle loro condizioni. La maggior parte delle persone dovrebbe prenderne tra i 400 mg e i 1000 mg al giorno.

I tipi di magnesio maggiormente assimilabili sono quello cloruro, citrato, glicinato, taurato e aspartato ma vanno bene anche il magnesio malato, succinato e fumarato, chelati del ciclo di Krebs.

Sono da evitare l’ossido di magnesio e il magnesio carbonato, solfato e gluconato perché sono difficilmente assimilabili e più comuni ma meno efficaci rispetto alle altre forme di magnesio che si possono trovare sotto forma di integratori.

Persone affette da patologie renali o cardiache dovrebbero consultare prima il proprio medico curante ed assumere magnesio sotto la sua supervisione.

Riferimenti:

(i) Tong, G.M. and R.K. Rude. 2005. Magnesium deficiency in critical illness. J Intensive Care Med 20 (1):3-17. Review.

(ii) S. Johnson. 2001. The multifaceted and widespread pathology of magnesium deficiency. Med Hypotheses 56(2): 163-70

Dieta K: per dire basta a peso in eccesso, ritenzione idrica e cellulite.

 La Dieta K: la dieta col potassio per dimagrire 5-6 chili in 1 mese, e contro ritenzione idrica e cellulite

Il potassio: alleato della linea

Il migliore alleato della linea è il potassio perché favorisce il drenaggio e l’eliminazione dei liquidi in eccesso (contrasta la ritenzione idrica), combatte la cellulite e previene i cali di energia. Per le persone che si sentono gonfie e stanche, la dieta col potassio è quindi l’ideale. Il potassio è indispensabile: nutre il sistema nervoso (e per questo è soprannominato “minerale del buon umore”) e fa funzionare i muscoli. Ma il potassio, il cui simbolo chimico è K, ha anche un’altra importantissima funzione: favorisce il drenaggio e lo smaltimento dei liquidi in eccesso, con ottimi esiti contro gli inestetismi della cellulite e contro la ritenzione idrica, problemi molto comuni nelle donne. Contro gonfiori, ritenzione idrica e cellulite, servono due grammi di potassio per ogni grammo di sodio, (il sodio è presente nel sale da cucina). In pratica, l’alimentazione giornaliera deve prevedere una quantità di potassio doppia rispetto al sale: soltanto quando tra questi due minerali c’è il giusto equilibrio il potassio può contrastare la tendenza dell’organismo a trattenere i liquidi, rendendo così la vita difficile alla cellulite. In realtà, la tipica alimentazione occidentale prevede un eccessivo consumo di sale e attualmente nei paesi industrializzati il rapporto tra potassio e sodio è di 1 a 2, soprattutto a causa di una cattiva educazione alimentare che abitua fin dall’infanzia a far ricorso al sale. Per contrastare le scorrette abitudini alimentari, questa è una dieta antigonfiore bilanciata, costruita sull’alchimia potassio-sodio: seguire la dieta per 1 mese, è utile sia per smaltire i liquidi trattenuti nei tessuti, sia per dimagrire 5-6 chili in 1 mese. Frutta e verdura sono miniere di potassio, che viene facilmente assorbito dall’organismo attraverso la parete intestinale.

In particolare, una banana fornisce circa 450 mg di potassio, un cetriolo fornisce circa 500 mg di potassio… Altri alimenti ricchi di potassio sono: cereali integrali, cacao, frutta oleosa (come mandorle, noci), lievito di birra, legumi, prezzemolo, albicocche, fragole, pomodori, finocchi, tè, latte, arance, zafferano.

Carenza di potassio e magnesio, ritenzione idrica, stanchezza e stitichezza

Il principale antagonista del potassio è il sodio. Questo significa che un eccesso di sale porta a un impoverimento di potassio, mentre il corretto rapporto tra sodio e potassio contribuisce a mantenere regolato l’equilibrio idrico dell’organismo. Il potassio è presente soprattutto all’ interno delle cellule, mentre il sodio lo si ritrova principalmente nei liquidi intracellulari e nel sangue. Il potassio, agendo da antagonista del sodio, mantiene la giusta pressione osmotica tra i liquidi presenti all’ interno della cellula e quelli interstiziali (tra una cellula e l’altra), evitando che si formino accumuli acquosi nei tessuti, che sono i principali responsabili della formazione dei noduli cellulitici e della ritenzione idrica. Ecco spiegata l’azione anticellulite del potassio. Fattori che possono abbassare i livelli di potassio sono l’assunzione prolungata di antibiotici, diuretici, cortisonici e aspirina. In questi casi il medico può consigliare di ricorrere a integratori alimentari specifici di potassio. Attenzione anche alle possibili perdite attraverso il sudore prodotto da un’intensa attività fisica: in un primo momento con la sudorazione si elimina soprattutto il sodio, ma se la situazione si protrae si perde anche il potassio. Il rimedio più efficace è bere succhi di frutta naturali. La quasi totalità del potassio presente nell’ organismo è concentrata nelle cellule, dove il potassio svolge funzioni essenziali. L’ organismo riesce a ricavare il potassio da tutti gli alimenti che lo contengono, tanto animali quanto vegetali, assorbendolo attraverso la parete intestinale. Con il sodio, il potassio regola l’equilibrio idrico, stimola gli impulsi nervosi, nutre i muscoli ed è essenziale per la loro contrazione (in particolare per il cuore). Il potassio interviene nella trasformazione dello zucchero in glicogeno e quindi nella produzione di energia. La carenza di potassio e di magnesio è piuttosto comune e può derivare da uno squilibrio alimentare, dall’uso di farmaci (diuretici, cortisone, aspirina), o da perdite di liquidi (soprattutto per chi pratica sport o fa lavori fisici pesanti). La carenza di potassio e magnesio può provocare pelle secca, stanchezza, calo dei tono muscolare, crampi, stitichezza, irritabilità. Le persone più soggette a una carenza di potassio e magnesio sono chi fa uso di lassativi o ha problemi di ritenzione idrica. Nei casi di carenza di potassio è utile integrare il potassio ed il magnesio anche con 1 bustina al giorno per 2 mesi 2-3 volte l’anno (scopri di più).

Alimentazione: cibi ricchi di potassio

Ecco una lista di cibi ricchi di potassio.

VERDURA: quantità di potassio per 100 grammi
Prezzemolo 800 mg
Spinaci 529 mg
Finocchi 430 mg
Funghi 420 mg
Carciofi 385 mg
Pomodori 270 mg

FRUTTA: quantità di potassio per 100 grammi
Albicocche secche 1520 mg
Fichi secchi 1170 mg
Mandorle 860 mg
Avocado 522 mg
Banana 385 mg
Albicocca fresca 315 mg
Anguria 270 mg

ALTRI CIBI: quantità di potassio per 100 grammi
Cacao 2000 mg
Soia e farina di soia 1800 mg
Carni e pesce 200-400 mg
Latticini 100-150 mg

Schema menù settimanale Dieta K: la dieta col potassio per dimagrire 5-6 chili in 1 mese, e contro ritenzione idrica e cellulite

Nella dieta sono concessi solo 2 cucchiai di olio extravergine di oliva al giorno per condire i cibi, via libera invece a limone, aceto di mele e spezie; usare invece poco sale o evitare il sale.

Durante la giornata è inoltre bene bere almeno 1 litro (o 1 litro e mezzo) di acqua naturale ricca di potassio e povera di sodio: leggete l’etichetta dell’acqua naturale che acquistate.

LUNEDI
COLAZIONE
: yogurt intero con muesli, una tazza di tè
SPUNTINO: una banana
PRANZO: caprese con pomodori e una mozzarella conditi con basilico o origano e olio extravergine di oliva (in alternativa spinaci ripassati in padella con 50/70 g di mozzarella) + 50 grammi di pane
MERENDA: un bicchiere bevanda di soia con un cucchiaino di cacao solubile (in alternativa Nutrigym)
CENA: risotto (60 grammi di riso tipo parboiled) allo zafferano + broccoletti saltati in padella (porzione libera)

MARTEDÌ
COLAZIONE
: 1 bicchiere di bevanda di soia con 20 grammi di fiocchi di cereali (in alternativa Nutrigym)
SPUNTINO: un pompelmo rosa o un’ arancia (in alternativa alla frutta fresca un succo di pompelmo o di arancia)
PRANZO: insalata con finocchi, mais e tonno al naturale + 50 grammi di pane
MERENDA: 2 fette di ananas (in alternativa 1 banana)
CENA: gnocchi di patate (200 grammi) conditi con sugo di pomodoro + insalata (porzione libera)

MERCOLEDÌ
COLAZIONE
: caffè, 2 fette biscottate e 2 cucchiaini di marmellata di albicocche
SPUNTINO: 1 arancia (o un succo d’arancia)
PRANZO: fagiolini e pomodori in insalata (porzione libera) + 50 grammi di pane
MERENDA: 2 palline di gelato al cioccolato
CENA: 60 grammi di riso con 100 grammi di piselli + insalata mista

GIOVEDÌ
COLAZIONE
: tè verde + 3 biscotti secchi
SPUNTINO: 2 albicocche (o del succo di frutta all’albicocca)
PRANZO: verdure grigliate (come melanzane, peperoni, zucchine) in porzione libera + 50 grammi di bresaola + 50 grammi di pane
MERENDA: 1 banana
CENA: 50 grammi di pasta di soia (o integrale) con i funghi + 1 fetta di ananas

VENERDI
COLAZIONE
: caffè d’orzo e latte (in alternativa Nutrigym) + 2 fette biscottate con 2 cucchiaini di marmellata
SPUNTINO: 5 mandorle
PRANZO: 50 grammi di prosciutto crudo e melone (quando è stagione), oppure un panino da 50 grammi col prosciutto e una banana
MERENDA: 2 palline di gelato al cioccolato
CENA: 80 grammi di spaghetti con 1 cucchiaio di pesto + insalata (porzione libera)

SABATO
COLAZIONE
: bevanda vegetale di soia e cacao (in alternativa Nutrigym) + 3 gallette di riso con 2 cucchiaini di miele
SPUNTINO: 1 spremuta d’ arancia o un succo di frutta all’ arancia
PRANZO: 150-200 grammi di pesce nasello e spinaci + 50 grammi di pane
MERENDA: succo di frutta all’ albicocca
CENA: pizza alle verdure

DOMENICA
COLAZIONE
: tè e 4 biscotti
SPUNTINO: 3 noci
PRANZO: 70 grammi di pasta con i ceci + insalata con pomodori
MERENDA: 1 pesca (in alternativa del succo di frutta alla pesca o fichi secchi)
CENA: insalata di broccoli (o scaldati e ripassati in padella) con 2 uova sode + 50 grammi di pane

Tratto da: Io Benessere Blog

Cloruro di Magnesio: proprietà ed usi cosmetici

 

Il cloruro di magnesio è un sale utilizzato come integratore per ripristinare il benessere dell’organismo. Oltre alle sue molteplici proprietà per la salute, il cloruro di magnesio è impiegato anche in cosmesi per il trattamento e la bellezza della pelle e dei capelli.

Il Cloruro di Magnesio è conosciuto soprattutto per per il suo impiego come integratore, ma viene utilizzato anche nel settore cosmetico per mantenere la pelle sana, morbida e tonica e per trattare vari disturbi legati alla pelle e al cuoio capelluto.

Il Magnesio Marino – puro Cloruro di Magnesio, infatti, è utile per disinfiammare la pelle irritata, lenire il prurito, combattere la forfora, trattare dermatiti, acne, psoriasi e eczemi.

I sali di cloruro di magnesio possono essere utilizzati nella vasca da bagno per migliorare la circolazione, distendere i muscoli, recuperare le energie perse attraverso lo sport, favorire l’elasticità dei tessuti e prevenire i crampi e gli spasmi muscolari. Si usano anche per realizzare scrub purificanti e tonificanti che ringiovaniscono e rivitalizzano la pelle.

Con i sali di cloruro di magnesio disciolti in acqua si preparano inoltre maniluvi e pediluvi utili a rinforzare le unghie fragili, combattere le macchie scure della pelle dovute alla vecchiaia, migliorare la circolazione sanguigna e alleviare la stanchezza e il gonfiore agli arti inferiori, sintomi che si manifestano soprattutto durante i mesi caldi.

La soluzione di cloruro di magnesio in acqua può essere usata per frizionare il cuoio capelluto. In questo modo è possibile scurire i capelli bianchi, trattare i capelli grassi che presentano sebo in eccesso e eliminare la forfora.

 

Come preparare la soluzione di cloruro di magnesio

La soluzione di cloruro di magnesio in acqua si usa per effettuare maniluvipediluvi e frizioni del cuoio capelluto. Come abbiamo visto, la soluzione di cloruro di magnesio è utile in caso di unghie fragili, macchie scure della pelle, capelli bianchi, forfora e capelli grassi.

Ingredienti
– 3 bustine di Magnesio Marino pari a 9 grammi di cloruro di magnesio
– 1 litro di acqua

Procedimento
Per preparare la soluzione di cloruro di magnesio basta disciogliere i sali in acqua. Per effettuare pediluvi, utilizzate acqua calda e trasferire la soluzione in una bacinella: immergete piedi per una ventina di minuti. Potete fare i pediluvi più volte alla settimana, ogni volta che avvertite stanchezza e pesantezza agli arti inferiori.

Per il maniluvio potete utilizzare anche acqua fredda: immergete le mani nella soluzione di cloruro di magnesio per circa un quarto d’ora. Ripetete il maniluvio due volte alla settimana er eliminare le macchie scure della pelle o se volete rinforzare le unghie.

Se invece volete scurire i capelli bianchi, trasferite la soluzione di cloruro di magnesio in uno spruzzino e frizionate il prodotto sulla capigliatura anche tutti i giorni, dopo aver lavato i capelli.