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Magnesio: 15 motivi per assumerlo ogni giorno.

Magnesio: 15 motivi per assumerlo ogni giorno

Il magnesio è un minerale importantissimo per la nostra salute. La carenza di magnesio è legata a moltissimi disturbi, tra i quali dolori muscolari, disturbi nervosi, vertigini, problemi alle articolazioni o emicrania.

In questo articolo vi spiegheremo i principali motivi per cui sarebbe bene assumere magnesio tutti i giorni, indicandovi gli alimenti ricchi di questo minerale e gli integratori che potete prendere per avere la dose di magnesio giornaliera necessaria al vostro organismo.

Sono pochi gli elementi nutritivi che possiedono i meravigliosi benefici del magnesio. Di fatto, è il quarto minerale presente in maggiore quantità nelle cellule del nostro organismo, dopo il calcio, il fosforo e il potassio.

I benefici del magnesio

  1. Aiuta a prevenire la degenerazione delle cartilagini e la comparsa di malattie come l’artrosi e i dolori articolari.
  2. È il minerale più importante contro i fastidi muscolari. Grazie al magnesio, potrete prevenire problemi quali crampi, contratture, formicolio, intorpidimento, tremori.
  3. Regola le anomalie del ritmo cardiaco.
  4. Combatte l’ipertensione arteriosa.
  5. Migliora certi tipi di mal di testa e dolori alla mandibola, molto spesso causati dalla tensione.
  6. Combatte le vertigini, anche queste causate da tensione muscolare nella zona cervicale.
  7. Migliora la difficoltà di adattamento alla luce, quindi è utile per quelle persone che non distinguono bene le luci in situazioni di oscurità e che presentano ipersensibilità al rumore.
  8. Apporta energia e combatte la stanchezza, per questo lo consigliamo durante le fasi di convalescenza e per le persone che soffrono di stanchezza cronica, fibromialgia o debolezza in generale.
  9. Fa tornare l’appetito in caso di inappetenza.
  10. Migliora nausea e vomito.
  11. Regola la stitichezza, facilitando il movimento intestinale in maniera del tutto naturale.
  12. Allevia i crampi mestruali.
  13. Diminuisce la voglia di mangiare prodotti salati o cioccolato.
  14. Regola il sistema nervoso in caso di: insonnia, ansia, iperattività, inquietudine, attacchi di panico, fobie.
  15. Favorisce la formazione di collagene, fondamentale per lo scheletro, i tendini e le cartilagini. In caso di carenza di collagene dovete consumare anche vitamina C e proteine, possibilmente nello stesso pasto.

Alimenti ricchi di magnesio

Ci sono molti alimenti ricchi di magnesio, alcuni di questi vi sorprenderanno. Cercate di incorporare nella vostra dieta quotidiana alcuni dei seguenti alimenti:

  • Cacao: 100 grammi di cioccolato fondente puro contengono quasi 500 milligrammi di magnesio.
  • Ortaggi a foglia verde scuro: bietola, lattuga, spinaci.
  • Frutta: banana, albicocche, avocado, pesche, prugne.
  • Frutta secca: mandorle, anacardi, nocciole, noci.
  • Legumi: piselli, lenticchie.
  • Semi
  • Cereali: riso integrale, miglio, avena
  • Patate
  • Zucca

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Articolo tratto da: viverepiusani.it

Magnesio e Vitamina D

Magnesio: indispensabile per il funzionamento della Vitamina D

Una nuova ricerca ha dimostrato che il magnesio è estremamente importante per il corretto funzionamento della vitamina D. È importante sottolineare che questo significa che le persone con bassi livelli di Mg hanno molto meno beneficio per la corretta funzionalità della vitamina D anche se ne hanno i livelli nella norma.

I tre principali enzimi responsabili dell’attivazione, conservazione e trasporto della vitamina D nel corpo sono tutti magnesio dipendenti. Ciò significa che non importa quanta vitamina D si assume, il vostro corpo non potrà utilizzarla correttamente se siete carenti in magnesio. D’altra parte, un elevato apporto di Mg sembra effettivamente aumentare i livelli di vitamina D. Un nuovo grande studio dagli Stati Uniti ha appena dimostrato che gli adulti, con un apporto di magnesio maggiore di 420 mg al giorno, hanno avuto il 66% meno di probabilità di essere carenti di vitamina D rispetto a quelli con livelli più bassi.

 

Il legame tra Magnesio e Vitamina D

Secondo la Dott. Carolyn Dean, esperta di magnesio e direttore medico dell’associazione senza scopo di lucro Nutritional Magnesium Association (www.nutritionalmagnesium.org) l’efficacia ed i benefici della vitamina D sono notevolmente compromessi in assenza di adeguati livelli di magnesio nel corpo. Il Magnesio è essenziale per l’attività della vitamina D, eppure la maggior parte degli americani non raggiunge la dose giornaliera raccomandata (RDA) di questo importante minerale.

Numerose ricerche hanno dimostrato che la carenza di vitamina D ha un ruolo importante nello sviluppo di decine di malattie, tra cui vari tumori, come il cancro della mammella, della prostata e del colon, così come il diabete, malattie cardiache, artrite, osteoporosi, psoriasi e malattie mentale.

“Mentre molte persone stanno cominciando a capire i sorprendenti benefici per la salute che la vitamina D può offrire nella prevenzione delle malattie, non si possono ottenere sempre i massimi benefici dalla vitamina D senza integrare la dieta con il magnesio, un nutriente essenziale che funziona in sinergia con la vitamina D,” dice la Dott. Dean.

 

Il legame tra Magnesio e Calcio

“Adeguati livelli di magnesio nel corpo sono essenziali per l’assorbimento e il metabolismo non solo di vitamina D ma anche del calcio”, afferma Dean. “Il magnesio converte la vitamina D nella sua forma attiva in modo che possa aiutare l’assorbimento del calcio.

“Il magnesio stimola un particolare ormone, la calcitonina, che aiuta a preservare la struttura ossea e riporta il calcio dal sangue e dai tessuti molli nuovamente dentro le ossa, prevenendo l’osteoporosi, alcune forme di artrite e di calcoli renali.”

Il Dott. John Cannell, direttore esecutivo di Vitamin D Council, concorda con i risultati della Dott. Dean, riconoscendo l’importanza del magnesio come nutriente necessario per un corretto metabolismo della vitamina D, citando inoltre diversi studi che illustrano questo punto.

La rivista Magnesium Research ha pubblicato una serie di studi con i seguenti risultati:

  • Il magnesio risulta essenziale per il metabolismo della vitamina D.
  • Il magnesio influenza l’utilizzo di vitamina D nel corpo, attivando l’attività cellulare dell’enzima.
  • Gli enzimi sono molecole proteiche che stimolano tutte le reazioni chimiche nel corpo.
  • Tutti gli enzimi che metabolizzano la vitamina D richiedono magnesio.
  • Il magnesio possiede un possibile ruolo nel determinare gli effetti della vitamina D sul sistema immunitario.

 

Il magnesio è essenziale per l’attività e l’equilibrio del sistema nervoso. E’ un ottimo sedativo e possiede un’azione distensiva e calmante. Riduce la secrezione di adrenalina ed è quindi un portentoso anti stress. Scioglie i crampi muscolari, facilita l’intestino ed equilibra il cuore. Interviene nella coagulazione del sangue, nel metabolismo di lipidi, proteine, consolida e equilibra le ossa.

Quanto magnesio è necessario per una protezione ottimale?

In conclusione, se si vuole massimizzare i benefici per la salute di vitamina D, è necessario disporre di un apporto ottimale di magnesio, che, in questo nuovo studio, è definito essere in questo range: 264-420 mg al giorno. Poiché il 79% degli americani sono carenti di Mg, tutti dovrebbero considerare di aumentarne l’apporto con la dieta o la supplementazione per una salute ottimale.

 

Fonti:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov

http://www.naturalnews.com

http://www.ncbi.nlm.nih.gov

http://www.cdc.gov

http://www.ncbi.nlm.nih.gov

http://www.ncbi.nlm.nih.gov

http://www.nal.usda.gov

 

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Allergia? Fai il pieno di Moagnesio

Allergia? Fai il pieno di Magnesio

La primavera: esplosione di colori, di profumi e di allergie.

Allergia – Con l’arrivo della primavera diventa sempre più piacevole godersi le giornate all’aria aperta.

Purtroppo questo privilegio non è per tutti, soprattutto per chi soffre di allergia al polline. Secondo una recente ricerca di Assosalute, effettuata su un campione di mille italiani, ben il 19,5% del degli interpellati soffre di allergie, spesso o sempre, durante la primavera.

Un dato destinato ad aumentare, soprattutto tra le fasce delle persone più giovani e quelle più anziane. Sia per la minore abitudine a giocare all’aria aperta, sia a causa dell’inquinamento che fa “sbocciare” pollini “sempre” nuovi.

Ecco alcuni dei sintomi che possono presentarsi in chi soffre di allergia al polline: starnuti, fastidio agli occhi, prurito al naso, naso chiuso, lacrimazione e una sensazione generalizzata di malessere e spossatezza, accompagnano in questo periodo dell’anno ben 1 italiano su 3.

Rendendo difficile dormire la notte e concentrarsi a scuola o sul lavoro il giorno seguente. Naturalmente chi è allergico sa che ci sono piccoli trucchi per affrontare questo periodo infausto.

 

Come difendersi delle allergia al polline

Primo fra tutti, quello di consultare il calendario dei pollini per sapere esattamente quando è meglio non andare al parco o fare un gita fuori porta.
Poi, naturalmente si può ricorrere alle medicine apposite, come antistaminici, antiallergici, decongestionanti o alle medicine naturali.

Ma forse non tutti sanno che anche il cloruro di magnesio, un sale minerale prezioso in tante occasioni, può venire in aiuto di chi soffre di allergie. Secondo gli studi, aumentare l’assunzione quotidiana di cloruro di magnesio, aiuta a controllare la produzione di istamina e quindi di “contenere” le manifestazioni allergiche.

Un motivo in più per assumere quotidianamente questo prezioso sale minerale. Ne bastano 3 g al giorno per garantire una corretta funzionalità al nostro organismo. E vedrete che ben presto, aggiungendo questa accortezza ai vostri sforzi per combattere l’allergia, gli starnuti diminuiranno!

 

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Magnesio Marino in gravidanza

Magnesio in gravidanza: utilità ed assunzione.

Il magnesio è uno dei minerali più importanti per l’organismo umano, soprattutto durante la gravidanza quando alle necessità del corpo materno si aggiunge l’importante compito di far crescere e sviluppare una nuova vita.

Scopriamo le proprietà del magnesio in gravidanza: a cosa serve e come assumerlo per mantenere dei buoni livelli nell’organismo durante la gestazione e l’allattamento. Ecco tutto quello che c’è da sapere!

Perché è importante il magnesio durante la gravidanza?

Il magnesio è un minerale importantissimo sia in natura sia per il benessere del nostro organismo. E’ il quarto tra i minerali presenti nel nostro corpo, risultando essenziale per la nostra buona salute. Circa il 50% del magnesio contenuto nell’organismo umano si trova nelle ossa. L’altra metà nelle cellule dei tessuti e degli organi e solo l’1% nel sangue.

In linea generale, il magnesio contribuisce a mantenere la normale funzionalità muscolare e nervosa, mantiene sano il nostro sistema immunitario, regola il battito cardiaco, rafforza il tessuto delle ossa, contribuisce a controllare la regolazione dei livelli di glucosio nel sangue, è coinvolto nella sintesi delle proteine e normalizza la pressione sanguigna.

Ciò che però rende davvero speciale il magnesio è  la sua preziosa utilità in gravidanza, dal momento che regola le contrazioni uterine, poiché modula il tono muscolare, previene il parto prematuro, vista la sua azione rilassante sulla muscolatura dell’utero, e contrasta l’ipertensione, ovvero la pressione alta.

Talvolta accade che le gestanti soffrano di una carenza di magnesio, in parte legata all’aumento del fabbisogno giornaliero di magnesio richiesto dal corpo dal momento che il feto attinge alle scorte del minerale della mamma per il suo sviluppo. In parte, invece, la carenza è da attribuire a situazioni specifiche legate alla gravidanza, come il vomito legato alle nausee mattutine.

Inoltre, il magnesio in gravidanza evita l’insorgenza di disturbi piuttosto frequenti tra le donne incinte, quali stanchezza e debolezza, irritabilità e insonnia.

 

Alimenti da consumare per assumere magnesio

Per avere delle buone scorte di magnesio si può seguire una dieta equilibrata con alimenti ricchi di questo prezioso minerale. Vegetali a foglia verde, come broccoli, spinaci e biete, i semi oleosi, quali semi di girasole e di zucca, la frutta secca, come mandorle, arachidi, nocciole e noci, e i legumi, quali ceci, fagioli e piselli. Sono tutti ottimi cibi ricchi di magnesio da mangiare in gravidanza.

Inoltre anche la banana e il cioccolato, soprattutto fondente, sono degli alimenti ricchi di magnesio, così come il pesce, in particolare aringhe, merluzzo e tonno, e i crostacei, come gamberi e frutti di mare.

Spesso, però, nonostante una dieta ricca di alimenti che dovrebbero rappresentare un’ottima fonte di magnesio, l’apporto del minerale non risulta adeguato. Ciò a causa delle colture intensive, le cotture prolungate, ecc. In tali casi è indispensabile assumere un integratore specifico di Magnesio in grado di sopperire alla carenza sia in gravidanza che durante l’allattamento.

La dose di magnesio in gravidanza

I livelli di assunzione giornaliera di magnesio raccomandati dagli esperti sono:

  • 320 milligrammi durante la gravidanza
  • 355 milligrammi per i primi sei mesi di allattamento
  • 340 mg per gli altri sei mesi.

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antiage intestino

L’antiage più efficace? Curare l’intestino

Se l’intestino è intasato da troppe tossine, l’addome si gonfia e la pelle si irrita e perde tono: ecco come correre ai ripari per rimanere belle ad ogni età. Scopri i segreti dell’antiage.

Se soffre l’intestino, la pelle è nei guai

In questo periodo dell’anno, dopo lunghi mesi di impegni continui e di stress, può accade di sentirsi particolarmente stanchi e giù di tono: ogni cosa costa fatica, siamo svogliati, la pancia è gonfia e “brontolona”, si soffre alternativamente di colite e stipsi, e anche la pelle (del viso e del corpo) appare flaccida e priva di vitalità. In molti casi questo particolare stato d’astenia è dovuto a una disfunzione dell’intestino crasso, uno degli organi più importanti del nostro corpo.

Correre ai ripari con la medicina naturale antiage

Forse non tutti sanno che questa parte dell’intestino – grazie all’attività della flora batterica intestinale – è responsabile del tono del sistema immunitario. Ed è per questo che, quando l’intestino è affaticato, non solo siamo più deboli ma ne risente anche il nostro aspetto. È possibile ovviare a questa sindrome da indebolimento guadagnando in vitalità, tono e bellezza? La medicina naturale antiage ci dice di sì. Ma, prima di tutto, occorre “mettersi allo specchio” e verificare sulla nostra pelle che cosa c’è che non va.

Tristezza e astenia: hai accumulato scorie emotive

Prima di tutto, chiediti come stai a livello emotivo. Sei triste? Hai poca voglia di reagire? Avverti un senso di oppressione, concentrato in particolare a livello dell’addome? La fisiologia ci dice che lo smaltimento delle scorie viene inibito anche dal sistema limbico, che regola anche le emozioni. Spesso quindi un disagio psicologico come la malinconia, per esempio, può creare una difficoltà a “lasciarsi andare” che blocca l’intestino, determinando stitichezza e/o irregolarità.

Gonfiore addominale: cerchi conforto ed esageri con i dolci

Ora osserva la tua pancia: la senti gonfia, tesa e “gorgogliante”? Spesso la causa principale del gonfiore addominale è l’esagerata introduzione di carboidrati raffinati, in particolare di dolci, usati per “tamponare” la malinconia e la rabbia inespressa. I carboidrati, fermentando sulla mucosa intestinale, determinano quel fastidioso senso di aria nella pancia che provoca disagio e, in più, “inquinano” tutti i tessuti.

Eczemi e dermatiti: gli anticorpi sono affaticati

Infine, dai un’occhiata alla tua pelle: è arrossata, irritata, priva di tono Anche in questo caso, la presenza di sintomi cutanei ci rimanda ad una debolezza intestinale perché i due organi sono fra loro strettamente collegati. Pelle e intestino infatti comunicano tra loro attraverso specifici neurotrasmettitori e inoltre, quando l’intestino non svolge al meglio il suo compito di smaltimento delle scorie, la maggior parte delle tossine migrano nelle cellule epidermiche, infiammandole.

Riconosci questi sintomi? Per evitare che la situazione peggiori, esistono dei rimedi naturali antiage  che aiutano l’intestino crasso a liberarsi da tossine e scorie emotive.

Il cloruro di magnesio “libera” dolcemente la pancia

Usare in maniera continuativa i lassativi non serve ed anzi: è addirittura dannoso. Tuttavia, quando l’intestino non riesce proprio a smaltire da solo le scorie, è utile dargli una mano con un aiuto “morbido”, come quello offerto dal cloruro di magnesio: questo minerale, infatti, ripulisce con delicatezza e il tratto intestinale da tutte le impurità e consente alle mucose di tornare a funzionare a regime.

Come fare: sciogliere una bustina di cloruro di magnesio in un bicchiere d’acqua naturale e berlo la mattina appena svegli (almeno mezz’ora prima della colazione).

Cosa si ottiene: addome meno teso e sgonfio, scomparsa di stipsi e colite, più energia e anticorpi più forti.

Fermenti lattici: disinfettano e depurano

I fermenti lattici sono fondamentali per ripulire e riequilibrare l’intestino crasso: essi, infatti, riordinano la flora batterica intestinale, migliorano l’assimilazione dei cibi, prevengono le infezioni e stimolano l’attività degli anticorpi.

Come fare: Assumi ogni giorno per almeno due settimane (e, se puoi, per un mese) fermenti lattici in opercoli la mattina a digiuno. La cura può essere arricchita dal consumo di un vasetto di yogurt intero al giorno.

Cosa si ottiene: Evacuazione regolare e pelle purificata.

Carenza di potassio

Il potassio, utile per chi corre

Persino Freud ammetterebbe che un corridore che termina una maratona con le banane in mente non sta pensando a niente di strano. Esiste una semplice ragione, molto logica, per cui l’accoppiata acqua-banane è la classica proposta dei rifornimenti post gara: l’acqua idrata e le banane forniscono potassio. Il potassio è un minerale che collabora con il sodio (altro minerale) per equilibrare i livelli di liquidi ed elettroliti nel nostro corpo. E’ molto importante perché aiuta a regolare il battito cardiaco e a prevenire i crampi muscolari. «Pensate al potassio come a un controllore del movimento dei liquidi all’interno e all’esterno delle cellule», afferma Giuditta Podio, medico dello sport e maratoneta da 3:18’.

Esce il potassio, entra il sodio

La maggior parte del sodio presente nell’organismo è immagazzinata all’esterno delle cellule, la maggior parte del potassio si trova al loro interno. Questo fa sì che, per via dei diversi livelli di concentrazione, il potassio tende sempre a uscire e il sodio a entrare. Lo spostamento avanti e indietro di questi due minerali fondamentali all’interno e all’esterno delle cellule (tramite la pompa sodio-potassio) rappresenta il 20-40% del dispendio energetico di un adulto a riposo.

Come recuperare lo scompenso

Le ricerche hanno dimostrato che un corridore adulto al termine di una maratona si ritrova con più potassio all’esterno delle proprie cellule che all’interno. Questo spiega perché dopo una prova significativamente lunga puoi sentirti debole, gonfi o ed essere vittima di crampi alle gambe o in altre parti del corpo. Ma grazie al già citato binomio acqua-banane o a integratori che possono essere assunti una volta tagliato il traguardo, questo scompenso, evidentemente derivante da uno squilibrio, può essere compensato, almeno in parte, in un’ora circa.

Protegge dalle cardiopatie

Inoltre, nonostante la sua principale funzione consista nel mantenere in equilibrio i liquidi e gli elettroliti nell’organismo, il potassio svolge anche un ruolo protettivo nei confronti delle cardiopatie.  Il Dietary Approaches to Stop Hypertension (DASH) – uno studio sui regimi alimentari rivolto alla prevenzione dell’ipertensione, condotto dal National Heart, Lung and Blood Institute – ha evidenziato che nei volontari che assumevano quotidianamente 4.700 milligrammi di potassio attraverso una dieta ben bilanciata, ricca di frutta, verdura, frumento integrale, latticini a basso contenuto di grasso, pesce, carne bianca, noci e fagioli, la pressione del sangue si abbassava in solo due settimane.

 

4.700 Mg per i runners

I corridori che percorrono lunghe distanze potrebbero assumerne fino a 4.700 milligrammi (è possibile ingerire giornalmente il triplo di questa dose in tutta sicurezza). Ma dato che il potassio abbonda in tutti gli organismi animali e vegetali viventi, anche questa quantità è facilmente raggiungibile con una dieta varia, ricca di cibi freschi. Se il cibo non è trattato, infatti, le cellule rimangono intatte, conservando tutto il loro contenuto di potassio; in altri casi è utile ricorrere all’integrazione alimentare. «Solo due carote di media grandezza o tre piccole ne contengono 300 milligrammi – sostiene Leslie Bonci, dietologa, direttrice del programma nutrizionale medico-sportivo dell’Università di Pittsburgh, in Pennsylvania -. Ciò che consiglio ai runners, tradizionalmente attenti solo all’assunzione di cibi ricchi di carboidrati e proteine, è di scegliere tra quelli che sono anche ricchi di potassio».

Le 5 migliori fonti di potassio

Secondo la Bonci le migliori fonti di potassio sono cinque. Una patata arrosto di 10 centimetri, che ne contiene circa 800 milligrammi, una grossa banana (500 mg); 250 millilitri di latte (450 mg), 250 decilitri di yogurt (400 mg) e una pesca (300 mg).

In caso di carenza…

Trovarsi in una situazione di carenza di potassio è difficile ma non impossibile. La dottoressa Podio ha avuto modo di riscontrarne i sintomi, come per esempio un accentuato affaticamento muscolare, in runners che si allenano spesso in un clima caldo e umido e che seguono una dieta a base di cibi pronti, ricchi di sodio ma poveri di potassio. La cosa migliore, in questa situazione, è assumere quotidianamente molti alimenti freschi. In caso di indisponibilità degli stessi, per problemi ambientali o d’altro genere, non è scandaloso ricorrere a un integratore.

La macedonia ricca di Potassio

Ecco un’ottima macedonia, ricca di Potassio. Con le dosi che ti indichiamo puoi realizzare una maxi porzione che ti apporterà 1.000 mg (1 grammo) di Potassio.

INGREDIENTI: 1 banana piccola (80 g), 1 kiwi (80 g), 1 fetta di melone (50 g), 1/2 mela (50 g), 2 fettine di ananas (50 g), succo di limone o arancia, a discrezione. Zucchero a discrezione.

 

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Tratto da runnersworld.it

Dimagrire con il Magnesio Marino e Potassio

Con il Potassio dimagrisci subito!

Conosci i vantaggi di una dieta povera di sodio e ricca di potassio? Eccone alcuni:

perdi peso, contrasti la ritenzione idrica e la cellulite, ostacoli le malattie più gravi a carico di cuore, ossa e reni.

La dieta degli italiani è troppo salata: in media consumiamo ogni giorno più del doppio di sale rispetto alla dose consigliata dalle autorità sanitarie, che è pari a 5 g. Quindi ridurre l’uso di questo ingrediente, o meglio, del sodio che contiene, è il primo passo fondamentale per mantenersi in linea e in salute. Il problema non è solo il sale aggiunto, cioè quello che mettiamo sui piatti, durante la loro preparazione o dopo, per migliorarne il sapore. La vera insidia è il sodio “nascosto” negli alimenti, perché lo assumiamo senza esserne consapevoli: ce ne sono quantità più o meno importanti, ad esempio, nei cibi preparati industrialmente, nelle salse, negli insaccati, persino nei dolci.

Dimagrire a volte significa soprattutto eliminare l’eccesso di liquidi trattenuti. In questo caso, prova ad assumere i cibi ricchi di potassio. Questa è, infatti, la prima regola anti-ritenzione: il potassio è il minerale super drenante che libera i tessuti dai liquidi in eccesso. In particolare, il potassio è l’antagonista del sodio, il nemico numero uno di chi soffre di ristagni. Questi due sali hanno davvero funzioni opposte: il sodio richiama acqua, il potassio la smaltisce. Dove c’è l’uno, l’altro scarseggia. Nell’organismo, la maggior parte del potassio si trova all’interno delle cellule, mentre il sodio è presente nei liquidi extracellulari, quelli che aumentano in caso di ritenzione.

Favorisce la ritenzione idrica perché ti depura

È soprattutto il potere depurativo del potassio che aiuta a perdere peso e a contrastare la ritenzione idrica. Essa è maggiore nelle zone predisposte all’accumulo di grasso, come addome, cosce e glutei. Inoltre, ritenzione idrica e sovrappeso vanno spesso insieme, anche perché quest’ultimo aumenta la ritenzione, come in un circolo vizioso: più liquidi stagnanti, più infiammazione, più grasso che rende faticoso eliminare i liquidi e così via. Il potassio aiuta a contrastare tutto questo.

Carenza di potassio: campanelli di allarme

Il potassio è il minerale giusto per te se:

il tuo peso oscilla da un giorno all’altro: è colpa dei liquidi in eccesso:
ti svegli con le palpebre gonfie: è un chiaro segnale che il drenaggio del tuo organismo non funziona al meglio;
– se schiacci con un dito all’altezza della tibia resta un segno bianco: è indizio della presenza di un edema.

Favorisce la diuresi e controlla il peso

Il potassio elimina i liquidi in eccesso. Ma come? Questo minerale agisce soprattutto stimolando i reni e favorendo l’eliminazione delle tossine e dei liquidi attraverso le urine. È sempre stimolando la diuresi che il potassio ti libera dal sodio, con effetti benefici non soltanto sulla ritenzione idrica, ma anche sulla pressione sanguigna e sulla circolazione più in generale. Una quota di potassio viene eliminata anche attraverso la sudorazione: è per questo che in estate o quando le temperature salgono ne serve di più.

Aumenta il consumo del minerale anti-ristagni

Purtroppo non basta ridurre l’introduzione sodio all’interno del nostro organismo, è altrettanto importante aumentare il consumo di alimenti ricchi di potassio (come legumi secchi, noci, nocciole, mandorle, pinoli, pomodoro, farina di soia, cioccolato fondente, cereali integrali, uva). È questo infatti il minerale drenante che “ripara” tutti i danni dell’eccesso di sodio.

Un altro minerale importante del il controllo del peso è il cloruro di magnesio. Esso può essere utile per regolare i livelli di zucchero nel sangue e l’insulina e a ridurre la ritenzione idrica nelle persone obese o in sovrappeso.

“Uno studio del 2013 ha scoperto che aumentare la quantità di magnesio aiuta a migliorare il controllo dell’insulina e dei livelli di glucosio nel sangue. Questo stesso studio mostra anche come il magnesio aiuta a diminuire la ritenzione idrica”, afferma il dottor Sherry Ross, ginecologo ed esperto di salute della donna presso il Providence Saint John Health Center a Santa Monica, in California.

Il problema è che, come evidenzia l’Organizzazione mondiale della sanità, la nostra dieta “tipo” non apporta la giusta quantità di magnesio e potassio utili al benessere dell’organismo.

Ecco perché è fondamentale integrare questi due preziosi minerali se di vuole ottenere degli ottimi e rapidi risultati sia per il dimagrimento ma soprattutto per vivere in salute.

 

Dimagrire con il Potassio

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Benefici del cloruro di magnesio sull'ipertrofia prostatica benigna

Ipertrofia Prostatica Benigna: i benefici del cloruro di Magnesio.

L’utilità del Cloruro di Magnesio come Inibitore della calcificazioni a livello di tessuti molli, Miorilassante e Antinfiammatorio dell’organo prostatico (Ipertrofia Prostatica Benigna).

… 1 uomo su 6 è colpito dopo i 40 anni dall’Ipertrofia Prostatica Benigna.

L’ingrossamento benigno della prostata e i sintomi ad essa correlati rappresentano la patologia più frequente a carico di questo organo. L’IPB consiste in un aumento di volume della ghiandola prostatica dovuto ad iperplasia (aumento del numero delle cellule) della componente parenchimale e stromale della ghiandola.

 

Gli effetti del Magnesio Marino sull’Ipertrofia Prostatica Benigna.

Magnesio Marino®, grazie alla sua capacità rilassante, è in grado di rilassare i muscoli del collo vescicale, dell’uretra prostatica e della stessa prostata, facilitando, così, il passaggio dell’urina nell’uretra. Inoltre, favorisce un adeguata veicolazione del calcio che tende ulteriormente a depositarsi ed incrostarsi nei tessuti molli.

 

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Potassio: quali sono i sintomi di una sua carenza.

Carenza di potassio: sintomi, cause, alimentazione

La carenza di potassio può dipendere da una alimentazione scorretta o da abusi di medicinali e sostanze psicotrope. Tra i sintomi dovuti alla carenza del minerale, ci sono debolezza fisica, fragilità delle ossa, ipertensione e sterilità. Scopriamo meglio come curarla.

I sintomi della carenza di potassio

Il potassio è un minerale indispensabile per l’organismo, è presente con una percentuale pari al 5%. Si trova principalmente all’interno delle cellule e si occupa di regolare il funzionamento dei muscoli, come il ritmo cardiaco e la contrazione muscolare, di mantenere il giusto grado di alcali nei liquidi corporei, regolando anche la ritenzione idrica e la diuresi, la pressione arteriosa e il sistema nervoso.

Il potassio è particolarmente necessario quando i tessuti si stanno formando, durante l’infanzia e l’adolescenza. Questo minerale prezioso svolge un’azione fondamentale nella sintesi delle proteine, è in grado di attivare gli enzimi e di stimolare la secrezione di insulina I sintomi della carenza di potassio sono diversi. Tra i primi sintomi di carenza di potassio nell’organismo si riscontrano: debolezza fisica generale, malfunzionamento del sistema neuro-muscolare, fragilità delle ossa, ipertensione, sterilità.

Se manca potassio, la prontezza di riflessi diminuisce e diventa sempre più difficile concentrarsi, i muscoli sono senza tono, i reni funzionano male, il battito cardiaco rallenta sempre più, il cuore fatica a pompare il sangue, si rischia l’obesità per ritenzione idrica. Qualora il livello di potassio fosse scarso negli adolescenti, questo potrebbe provocare anche problemi cutanei come l’acne, per esempio. In età avanzata è causa di disidratazione.

Le cause della carenza di potassio

Il potassio può essere sottratto ancora prima di entrare nell’organismo, già all’interno dei cibi. I conservanti alimentari e i fertilizzanti agricoli minano infatti la permanenza del prezioso minerale negli alimenti.

Dolci, alcune medicine come cortisone o aldosterone, il sale da cucina, i lassativi, alcuni preparati ormonali, sono tra gli elementi principali che possono causare carenza di potassio nell’organismo. Una carenza importante questo minerale si può manifestare anche a causa di abuso di sostanze quali alcol e caffè, che ne aumentano l’escrezione urinaria.

Da tenere sotto controllo, soprattutto nei mesi caldi, l’eccessiva sudorazione. Quando si riscontrano disturbi del tratto digerente o intestinale, si può manifestare ugualmente una carenza di potassio.

L’equilibrio tra sodio e potassio è molto delicato nell’organismo: se aumenta il sodio, sicuramente ci sarà una maggiore espulsione di potassio.

Come integrare la carenza di potassio con l’alimentazione

Il potassio si trova in molti vegetali, frutta e verdura, quali: banane, frumento, riso, patate, uva, pere, albicocche, ciliegie, datteri, cavoli, fagioli, porri, carciofi, spinaci, indivia, rucola, lattuga, nocciole, mandorle. Legumi, pesce, pollo e cerali integrali non devono mancare per assicurare un buon apporto.

Il consumo di verdure crude o metodi di cottura semplici è preferibile, in quanto più elaborate sono le preparazioni, maggiore è la dispersione del potassio. Importantissimo è evitare l’elevato consumo di sale ed eliminare dalla propria dispensa dolci industriali, prodotti contenenti conservanti alimentari.

Anche il lievito di birra, il polline, i semi di girasole, il germe di grano sono buoni fornitori di potassio nell’alimentazione.

 

Perché associare Magnesio e Potassio

Le ragioni di questo binomio risiedono nella stretta correlazione biologica tra i livelli dei due minerali nell’organismo; il magnesio, infatti, rappresenta un cofattore essenziale per l’attività della pompa sodio/potassio, preposta al trasporto di ioni sodio nell’ambiente esterno alle cellule e di ioni potassio nell’ambiente interno alle cellule.

Questo tipo di trasporto sfrutta l’energia che viene prodotta dalla elettrolisi dell’ATP (adenosina trifosfato).

Per quanto detto, carenze di magnesio possono limitare la funzionalità di questa pompa, riducendo le concentrazioni intracellulari di potassio ed aumentando quelle di sodio.

Le carenze di magnesio possono quindi condurre a perdite di potassio.

Il potassio è un minerale che viene eliminato facilmente dall’organismo attraverso il sudore, l’urina e le feci. Quindi in casi di eccessiva sudorazione (fenomeno tipico della stagione estiva) oppure di diarrea ci si può ritrovare in una situazione di carenza.

Oggi, purtroppo, nonostante la grande varietà di alimenti che possono fornire magnesio e potassio al nostro organismo, ci sono diverse situazioni che comportano un loro eccessivo consumo. E’ fondamentale, dunque, integrare il proprio fabbisogno di magnesio e potassio.

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Alimenti ricchi di Magnesio

10 alimenti ricchi di magnesio.

Il magnesio è un minerale importantissimo per numerose funzione organiche e soprattutto per il benessere di ossa, denti e muscoli. È contenuto soprattutto negli alimenti vegetali. Vediamo 10 alimenti ricchi di magnesio.

1. Cereali integrali. Il magnesio è presente in tutti i cereali, ma gran parte di questo minerale si perde con la raffinazione; una fetta di pane integrale di grano contiene circa 30 mg di magnesio, una di pane bianco, circa 5 mg. Visto che differenza?

2. Riso integrale. Tra i cereali merita una menzione particolare il riso. 200 grammi di riso integrale sono in grado di fornire, da soli, la quasi totalità della dose di magnesio giornaliera consigliata.

3. Banana. Oltre a essere molto ricche di potassio, le banane hanno un ottimo contenuto di magnesio. Sono un frutto per tutte le stagioni, adatto a chi abbia voglia di fare il pieno di energia e nutrienti. Sono piuttosto caloriche ed è quindi consigliabile consumarle a colazione, magari in abbinamento a uno yogurt naturale. Le banane sono ottime anche subito prima o subito dopo l’attività sportiva. Una banana media contiene circa 30 mg di magnesio.

4. Cacao. Il cacao è molto ricco di magnesio e, in generale, di minerali. Di conseguenza il cioccolato fondente, soprattutto quello ad elevato contenuto di cacao, ne ha un buon quantitativo. Quando mangiate cioccolato, scegliete, dunque, quello fondente, almeno al 65/70% di cacao e farete il pieno di energia e di minerali. Ovviamente, poiché il cioccolato è un alimento molto calorico e spesso contiene anche zuccheri e grassi, è opportuno non abusarne.

5. Semi di zucca. Cento grammi di semi di zucca contengono circa 592 mg di magnesio. I semi di zucca sono, inoltre, ricchissimi di altri minerali, tra cui fosforo, potassio e ferro. Sono ottimi da utilizzare come snack, dopo averli tostati. Evitare, però, i semi di zucca salati che non fanno bene alle arterie.

6. Semi di sesamo. Cento grammi di semi di sesamo contengono circa 345 mg di magnesio; meno dei semi di zucca, certo, ma comunque un buon quantitativo. Come usarli? Per esempio per arricchire prodotti da forno come pane e biscotti dolci o salati, meglio se ottenuti da farine non raffinate.

7. Noci. Tutti i tipi di noci contengono un’ottima quota di magnesio e, in particolare, ne sono ricche le noci del Brasile. In generale, comunque, tutti i semi oleosi rappresentano una fonte preziosa di magnesio e di tanti altri minerali, tra cui potassio, selenio, rame e fosforo.

8. Spinaci. In generale tutta la verdura a foglia verde apporta un buon quantitativo di magnesio, ma gli spinaci ne sono particolarmente ricchi. Gli spinaci crudi contengono più vitamine e minerali di quelli cotti, è dunque consigliabile mangiarli, per esempio, in insalata, magari in abbinamento ai pomodori che, essendo ricchi di vitamina C, consentono di assorbire, oltre al magnesio, anche il ferro contenuto in questo vegetale.

9. Legumi. Tutti i legumi rappresentano un’ottima fonte di magnesio, soprattutto i fagioli.

10. Datteri essiccati. Rappresentano un’ottima fonte di magnesio; sono, però, ricchissimi di zuccheri e di calorie. Utilizziamoli, quindi, come ingrediente per i dolci fatti in casa, riducendo le quantità di zucchero. Un’alternativa è quella di tritarli ed aggiungerli a macedonia di frutta fresca o yogurt naturale, da consumare preferibilmente a colazione.

Oggi, purtroppo, nonostante la grande varietà di alimenti che possono fornire magnesio al nostro organismo, il 60% della popolazione è in carenza di questo importante minerale. Ci sono diverse situazioni/condizioni che portano il nostro corpo a consumare le riserve di magnesio: caffè, farmaci, stress, sudorazione, sforzo fisico, ciclo mestruale, zucchero…ecc. E’ fondamentale, dunque, integrare il proprio fabbisogno di magnesio.

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