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Dimagrire con il Magnesio Marino e Potassio

Con il Potassio dimagrisci subito!

Conosci i vantaggi di una dieta povera di sodio e ricca di potassio? Eccone alcuni:

perdi peso, contrasti la ritenzione idrica e la cellulite, ostacoli le malattie più gravi a carico di cuore, ossa e reni.

La dieta degli italiani è troppo salata: in media consumiamo ogni giorno più del doppio di sale rispetto alla dose consigliata dalle autorità sanitarie, che è pari a 5 g. Quindi ridurre l’uso di questo ingrediente, o meglio, del sodio che contiene, è il primo passo fondamentale per mantenersi in linea e in salute. Il problema non è solo il sale aggiunto, cioè quello che mettiamo sui piatti, durante la loro preparazione o dopo, per migliorarne il sapore. La vera insidia è il sodio “nascosto” negli alimenti, perché lo assumiamo senza esserne consapevoli: ce ne sono quantità più o meno importanti, ad esempio, nei cibi preparati industrialmente, nelle salse, negli insaccati, persino nei dolci.

Dimagrire a volte significa soprattutto eliminare l’eccesso di liquidi trattenuti. In questo caso, prova ad assumere i cibi ricchi di potassio. Questa è, infatti, la prima regola anti-ritenzione: il potassio è il minerale super drenante che libera i tessuti dai liquidi in eccesso. In particolare, il potassio è l’antagonista del sodio, il nemico numero uno di chi soffre di ristagni. Questi due sali hanno davvero funzioni opposte: il sodio richiama acqua, il potassio la smaltisce. Dove c’è l’uno, l’altro scarseggia. Nell’organismo, la maggior parte del potassio si trova all’interno delle cellule, mentre il sodio è presente nei liquidi extracellulari, quelli che aumentano in caso di ritenzione.

Favorisce la ritenzione idrica perché ti depura

È soprattutto il potere depurativo del potassio che aiuta a perdere peso e a contrastare la ritenzione idrica. Essa è maggiore nelle zone predisposte all’accumulo di grasso, come addome, cosce e glutei. Inoltre, ritenzione idrica e sovrappeso vanno spesso insieme, anche perché quest’ultimo aumenta la ritenzione, come in un circolo vizioso: più liquidi stagnanti, più infiammazione, più grasso che rende faticoso eliminare i liquidi e così via. Il potassio aiuta a contrastare tutto questo.

Carenza di potassio: campanelli di allarme

Il potassio è il minerale giusto per te se:

il tuo peso oscilla da un giorno all’altro: è colpa dei liquidi in eccesso:
ti svegli con le palpebre gonfie: è un chiaro segnale che il drenaggio del tuo organismo non funziona al meglio;
– se schiacci con un dito all’altezza della tibia resta un segno bianco: è indizio della presenza di un edema.

Favorisce la diuresi e controlla il peso

Il potassio elimina i liquidi in eccesso. Ma come? Questo minerale agisce soprattutto stimolando i reni e favorendo l’eliminazione delle tossine e dei liquidi attraverso le urine. È sempre stimolando la diuresi che il potassio ti libera dal sodio, con effetti benefici non soltanto sulla ritenzione idrica, ma anche sulla pressione sanguigna e sulla circolazione più in generale. Una quota di potassio viene eliminata anche attraverso la sudorazione: è per questo che in estate o quando le temperature salgono ne serve di più.

Aumenta il consumo del minerale anti-ristagni

Purtroppo non basta ridurre l’introduzione sodio all’interno del nostro organismo, è altrettanto importante aumentare il consumo di alimenti ricchi di potassio (come legumi secchi, noci, nocciole, mandorle, pinoli, pomodoro, farina di soia, cioccolato fondente, cereali integrali, uva). È questo infatti il minerale drenante che “ripara” tutti i danni dell’eccesso di sodio.

Un altro minerale importante del il controllo del peso è il cloruro di magnesio. Esso può essere utile per regolare i livelli di zucchero nel sangue e l’insulina e a ridurre la ritenzione idrica nelle persone obese o in sovrappeso.

“Uno studio del 2013 ha scoperto che aumentare la quantità di magnesio aiuta a migliorare il controllo dell’insulina e dei livelli di glucosio nel sangue. Questo stesso studio mostra anche come il magnesio aiuta a diminuire la ritenzione idrica”, afferma il dottor Sherry Ross, ginecologo ed esperto di salute della donna presso il Providence Saint John Health Center a Santa Monica, in California.

Il problema è che, come evidenzia l’Organizzazione mondiale della sanità, la nostra dieta “tipo” non apporta la giusta quantità di magnesio e potassio utili al benessere dell’organismo.

Ecco perché è fondamentale integrare questi due preziosi minerali se di vuole ottenere degli ottimi e rapidi risultati sia per il dimagrimento ma soprattutto per vivere in salute.

 

Dimagrire con il Potassio

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Benefici del cloruro di magnesio sull'ipertrofia prostatica benigna

Ipertrofia Prostatica Benigna: i benefici del cloruro di Magnesio.

L’utilità del Cloruro di Magnesio come Inibitore della calcificazioni a livello di tessuti molli, Miorilassante e Antinfiammatorio dell’organo prostatico (Ipertrofia Prostatica Benigna).

… 1 uomo su 6 è colpito dopo i 40 anni dall’Ipertrofia Prostatica Benigna.

L’ingrossamento benigno della prostata e i sintomi ad essa correlati rappresentano la patologia più frequente a carico di questo organo. L’IPB consiste in un aumento di volume della ghiandola prostatica dovuto ad iperplasia (aumento del numero delle cellule) della componente parenchimale e stromale della ghiandola.

 

Gli effetti del Magnesio Marino sull’Ipertrofia Prostatica Benigna.

Magnesio Marino®, grazie alla sua capacità rilassante, è in grado di rilassare i muscoli del collo vescicale, dell’uretra prostatica e della stessa prostata, facilitando, così, il passaggio dell’urina nell’uretra. Inoltre, favorisce un adeguata veicolazione del calcio che tende ulteriormente a depositarsi ed incrostarsi nei tessuti molli.

 

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Potassio: quali sono i sintomi di una sua carenza.

Carenza di potassio: sintomi, cause, alimentazione

La carenza di potassio può dipendere da una alimentazione scorretta o da abusi di medicinali e sostanze psicotrope. Tra i sintomi dovuti alla carenza del minerale, ci sono debolezza fisica, fragilità delle ossa, ipertensione e sterilità. Scopriamo meglio come curarla.

I sintomi della carenza di potassio

Il potassio è un minerale indispensabile per l’organismo, è presente con una percentuale pari al 5%. Si trova principalmente all’interno delle cellule e si occupa di regolare il funzionamento dei muscoli, come il ritmo cardiaco e la contrazione muscolare, di mantenere il giusto grado di alcali nei liquidi corporei, regolando anche la ritenzione idrica e la diuresi, la pressione arteriosa e il sistema nervoso.

Il potassio è particolarmente necessario quando i tessuti si stanno formando, durante l’infanzia e l’adolescenza. Questo minerale prezioso svolge un’azione fondamentale nella sintesi delle proteine, è in grado di attivare gli enzimi e di stimolare la secrezione di insulina I sintomi della carenza di potassio sono diversi. Tra i primi sintomi di carenza di potassio nell’organismo si riscontrano: debolezza fisica generale, malfunzionamento del sistema neuro-muscolare, fragilità delle ossa, ipertensione, sterilità.

Se manca potassio, la prontezza di riflessi diminuisce e diventa sempre più difficile concentrarsi, i muscoli sono senza tono, i reni funzionano male, il battito cardiaco rallenta sempre più, il cuore fatica a pompare il sangue, si rischia l’obesità per ritenzione idrica. Qualora il livello di potassio fosse scarso negli adolescenti, questo potrebbe provocare anche problemi cutanei come l’acne, per esempio. In età avanzata è causa di disidratazione.

Le cause della carenza di potassio

Il potassio può essere sottratto ancora prima di entrare nell’organismo, già all’interno dei cibi. I conservanti alimentari e i fertilizzanti agricoli minano infatti la permanenza del prezioso minerale negli alimenti.

Dolci, alcune medicine come cortisone o aldosterone, il sale da cucina, i lassativi, alcuni preparati ormonali, sono tra gli elementi principali che possono causare carenza di potassio nell’organismo. Una carenza importante questo minerale si può manifestare anche a causa di abuso di sostanze quali alcol e caffè, che ne aumentano l’escrezione urinaria.

Da tenere sotto controllo, soprattutto nei mesi caldi, l’eccessiva sudorazione. Quando si riscontrano disturbi del tratto digerente o intestinale, si può manifestare ugualmente una carenza di potassio.

L’equilibrio tra sodio e potassio è molto delicato nell’organismo: se aumenta il sodio, sicuramente ci sarà una maggiore espulsione di potassio.

Come integrare la carenza di potassio con l’alimentazione

Il potassio si trova in molti vegetali, frutta e verdura, quali: banane, frumento, riso, patate, uva, pere, albicocche, ciliegie, datteri, cavoli, fagioli, porri, carciofi, spinaci, indivia, rucola, lattuga, nocciole, mandorle. Legumi, pesce, pollo e cerali integrali non devono mancare per assicurare un buon apporto.

Il consumo di verdure crude o metodi di cottura semplici è preferibile, in quanto più elaborate sono le preparazioni, maggiore è la dispersione del potassio. Importantissimo è evitare l’elevato consumo di sale ed eliminare dalla propria dispensa dolci industriali, prodotti contenenti conservanti alimentari.

Anche il lievito di birra, il polline, i semi di girasole, il germe di grano sono buoni fornitori di potassio nell’alimentazione.

 

Perché associare Magnesio e Potassio

Le ragioni di questo binomio risiedono nella stretta correlazione biologica tra i livelli dei due minerali nell’organismo; il magnesio, infatti, rappresenta un cofattore essenziale per l’attività della pompa sodio/potassio, preposta al trasporto di ioni sodio nell’ambiente esterno alle cellule e di ioni potassio nell’ambiente interno alle cellule.

Questo tipo di trasporto sfrutta l’energia che viene prodotta dalla elettrolisi dell’ATP (adenosina trifosfato).

Per quanto detto, carenze di magnesio possono limitare la funzionalità di questa pompa, riducendo le concentrazioni intracellulari di potassio ed aumentando quelle di sodio.

Le carenze di magnesio possono quindi condurre a perdite di potassio.

Il potassio è un minerale che viene eliminato facilmente dall’organismo attraverso il sudore, l’urina e le feci. Quindi in casi di eccessiva sudorazione (fenomeno tipico della stagione estiva) oppure di diarrea ci si può ritrovare in una situazione di carenza.

Oggi, purtroppo, nonostante la grande varietà di alimenti che possono fornire magnesio e potassio al nostro organismo, ci sono diverse situazioni che comportano un loro eccessivo consumo. E’ fondamentale, dunque, integrare il proprio fabbisogno di magnesio e potassio.

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Alimenti ricchi di Magnesio

10 alimenti ricchi di magnesio.

Il magnesio è un minerale importantissimo per numerose funzione organiche e soprattutto per il benessere di ossa, denti e muscoli. È contenuto soprattutto negli alimenti vegetali. Vediamo 10 alimenti ricchi di magnesio.

1. Cereali integrali. Il magnesio è presente in tutti i cereali, ma gran parte di questo minerale si perde con la raffinazione; una fetta di pane integrale di grano contiene circa 30 mg di magnesio, una di pane bianco, circa 5 mg. Visto che differenza?

2. Riso integrale. Tra i cereali merita una menzione particolare il riso. 200 grammi di riso integrale sono in grado di fornire, da soli, la quasi totalità della dose di magnesio giornaliera consigliata.

3. Banana. Oltre a essere molto ricche di potassio, le banane hanno un ottimo contenuto di magnesio. Sono un frutto per tutte le stagioni, adatto a chi abbia voglia di fare il pieno di energia e nutrienti. Sono piuttosto caloriche ed è quindi consigliabile consumarle a colazione, magari in abbinamento a uno yogurt naturale. Le banane sono ottime anche subito prima o subito dopo l’attività sportiva. Una banana media contiene circa 30 mg di magnesio.

4. Cacao. Il cacao è molto ricco di magnesio e, in generale, di minerali. Di conseguenza il cioccolato fondente, soprattutto quello ad elevato contenuto di cacao, ne ha un buon quantitativo. Quando mangiate cioccolato, scegliete, dunque, quello fondente, almeno al 65/70% di cacao e farete il pieno di energia e di minerali. Ovviamente, poiché il cioccolato è un alimento molto calorico e spesso contiene anche zuccheri e grassi, è opportuno non abusarne.

5. Semi di zucca. Cento grammi di semi di zucca contengono circa 592 mg di magnesio. I semi di zucca sono, inoltre, ricchissimi di altri minerali, tra cui fosforo, potassio e ferro. Sono ottimi da utilizzare come snack, dopo averli tostati. Evitare, però, i semi di zucca salati che non fanno bene alle arterie.

6. Semi di sesamo. Cento grammi di semi di sesamo contengono circa 345 mg di magnesio; meno dei semi di zucca, certo, ma comunque un buon quantitativo. Come usarli? Per esempio per arricchire prodotti da forno come pane e biscotti dolci o salati, meglio se ottenuti da farine non raffinate.

7. Noci. Tutti i tipi di noci contengono un’ottima quota di magnesio e, in particolare, ne sono ricche le noci del Brasile. In generale, comunque, tutti i semi oleosi rappresentano una fonte preziosa di magnesio e di tanti altri minerali, tra cui potassio, selenio, rame e fosforo.

8. Spinaci. In generale tutta la verdura a foglia verde apporta un buon quantitativo di magnesio, ma gli spinaci ne sono particolarmente ricchi. Gli spinaci crudi contengono più vitamine e minerali di quelli cotti, è dunque consigliabile mangiarli, per esempio, in insalata, magari in abbinamento ai pomodori che, essendo ricchi di vitamina C, consentono di assorbire, oltre al magnesio, anche il ferro contenuto in questo vegetale.

9. Legumi. Tutti i legumi rappresentano un’ottima fonte di magnesio, soprattutto i fagioli.

10. Datteri essiccati. Rappresentano un’ottima fonte di magnesio; sono, però, ricchissimi di zuccheri e di calorie. Utilizziamoli, quindi, come ingrediente per i dolci fatti in casa, riducendo le quantità di zucchero. Un’alternativa è quella di tritarli ed aggiungerli a macedonia di frutta fresca o yogurt naturale, da consumare preferibilmente a colazione.

Oggi, purtroppo, nonostante la grande varietà di alimenti che possono fornire magnesio al nostro organismo, il 60% della popolazione è in carenza di questo importante minerale. Ci sono diverse situazioni/condizioni che portano il nostro corpo a consumare le riserve di magnesio: caffè, farmaci, stress, sudorazione, sforzo fisico, ciclo mestruale, zucchero…ecc. E’ fondamentale, dunque, integrare il proprio fabbisogno di magnesio.

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Ecco perché il magnesio è il più potente minerale ad azione rilassante che esista

La metà delle persone ne è carente e nemmeno lo sa.

Se avverti alcuni dei sintomi sopra elencati stai tranquillo, il magnesio è davvero il minerale dei miracoli, indispensabile se vuoi vivere a lungo e in salute.

Stiamo parlando del magnesio. Il più potente minerale ad azione rilassante che abbiamo a disposizione; è un antidoto contro lo stress che può migliorare la qualità del sonno.

Fa sorridere il fatto che tanti medici ignorino ancora i benefici di questa sostanza perché nella medicina tradizionale il magnesio è molto usato, eppure non smettiamo di chiederci quanto sia importante per la nostra salute e perché, o in che modo faccia funzionare meglio il nostro organismo.

Dr. Mark Hyman, famoso medico americano – Quando lavoravo al pronto soccorso lo utilizzavamo sempre ed era la “medicina” salvavita sul carrello delle emergenze. Se arrivava qualcuno in pericolo di vita a causa di una pericolosa aritmia ( battito cardiaco irregolare), gli davamo magnesio per via endovenosa così come somministravamo continue ed elevate dosi di magnesio per endovena alle gestanti che arrivavano in parto prematuro, pressione alta in gravidanza (preeclampsia) o convulsioni. Se qualcuno era costipato o si doveva preparare per una colonscopia, gli davamo latte di magnesio o magnesio citrato liquido per svuotargli l’intestino.

Tuttavia non c’è bisogno di finire all’ospedale per godere degli effetti di una dose supplementare di questo minerale, lo si può comodamente assumere sotto forma di integratori e i risultati non tarderanno ad arrivare.

Un minerale dall’azione rilassante

 Il magnesio va considerato come il minerale ad azione rilassante per eccellenza: qualunque sensazione di dolore, tensione, irritazione e rigidità, a livello fisico o d’umore, è sintomo di una carenza.

Questo prezioso elemento è attualmente responsabile dello svolgimento di oltre 300 reazioni enzimatiche e si trova in tutti i tessuti del corpo, in particolare nelle ossa, nei muscoli e nel cervello. E’ indispensabile alle nostre cellule per produrre energia, a diverse pompe chimiche per lavorare, stabilizza le membrane e favorisce il rilassamento muscolare.

Quando è stata l’ultima volta che hai mangiato una bella porzione di alghe, noci, verdura o fagioli? Ecco perché la lista dei sintomi da carenza di magnesio è così lunga, si contano infatti oltre 3500 citazioni mediche a riguardo!

Nonostante ciò, questo minerale è spesso sottovalutato perché non è un farmaco anche se in numerosi casi è MOLTO più potente di un farmaco, ragion per cui lo usavamo in ospedale per trattamenti salvavita o in situazioni di emergenza come convulsioni o arresti cardiaci.

Se soffri di uno dei seguenti sintomi potresti avere una carenza di magnesio:

  • crampi muscolari o tic nervosi

  • insonnia

  • irritabilità

  • sensibilità ai rumori forti

  • ansia

  • sindrome di deficit da attenzione

  • palpitazioni

  • angina

  • costipazione

  • spasmi anali

  • mal di testa

  • emicrania

  • fibromialgia

  • stanchezza cronica

  • asma

  • calcoli renali

  • diabete

  • obesità

  • osteoporosi

  • pressione alta

  • sindrome premestruale

  • crampi mestruali

  • vescica irritata

  • colite

  • reflusso

  • fatica a deglutire

Nella società moderna la carenza di magnesio è un problema enorme. I livelli conservativi di magnesio nelle analisi del sangue e del siero, indicano che ne ha carenza il 65% delle persone trattate nelle unità di terapia intensiva e il 15% del resto della popolazione.

La situazione potrebbe essere ancora più grave perché le analisi che si effettuano per rilevare la quantità di magnesio nel siero ne individuano, in realtà, solo una minima parte della quantità totale all’interno dell’organismo, per cui l’insufficienza potrebbe essere maggiore di quello che si pensa!

Il motivo per cui c’è una così forte carenza di magnesio è semplice: la nostra dieta a base di farine bianche, carne, latticini ed alimenti altamente processati e raffinati praticamente non ne contiene.

Il nostro stile di vita contribuisce ulteriormente a farci espellere quel poco di magnesio che riusciamo ad assimilare attraverso gli alimenti: ne perdiamo in continuazione attraverso un uso eccessivo di alcol, sale, caffè, acido fosforico delle bibite gassate, e inoltre attraverso sudorazioni abbondanti, stress intenso o prolungato, diarrea cronica, mestruazioni abbondanti, usando diuretici, antibiotici o altri farmaci e nel caso di alcuni parassiti intestinali. In uno studio condotto in Kosovo è stato rilevato un alto tasso di magnesio nell’urina delle persone affette da stress cronico a causa della guerra.

Il fatto che il magnesio sia difficilmente assimilabile e venga facilmente espulso dall’organismo non aiuta, per assumerlo correttamente infatti, andrebbe associato a una sufficiente quantità di vitamina B6, vitamina D e selenio.

Una recente analisi scientifica sul magnesio conclude sostenendo: “Dispiace sapere che la carenza di un nutriente così economico e a bassa tossicità sia la causa di malattie che provocano tanta sofferenza e le cui cure sono così dispendiose.(ii) Io stesso non avrei saputo esprimere meglio il concetto.

E’ difficile da misurare e studiare ma l’insufficienza di magnesio, causa d’ innumerevoli sofferenze, è un problema di facile soluzione. Quindi se hai uno dei sintomi menzionati o soffri delle malattie sopra elencate, non ti preoccupare, ecco come puoi fare.

Smetti di espellere magnesio dall’organismo

Limita caffè, bevande gasate, sale, zucchero e alcol.

Apprendi la pratica del rilassamento attivo.

Consulta il tuo medico per sapere se i farmaci che stai assumendo possono causare una perdita di magnesio come i diuretici e la maggior parte dei farmaci per la pressione alta.

Mangia cibi ricchi di magnesio

Includi il più possibile i seguenti alimenti nella tua dieta:

alga Kelp, crusca di frumento, germe di grano, anacardi, grano saraceno, noci brasiliane, alga Dulse, nocciole, miglio, noci, noci pecan, segale, tofu, fagioli di soia, riso integrale, fichi, datteri, cavoli, gamberi, avocado, prezzemolo, fagioli, orzo, tarassaco e aglio.

Prendi integratori di magnesio

La dose giornaliera raccomandata di magnesio è di 300 mg. La maggior parte delle persone non ne assume più di 200 mg. Inoltre alcuni necessitano di dosi più elevate a seconda delle loro condizioni. La maggior parte delle persone dovrebbe prenderne tra i 400 mg e i 1000 mg al giorno.

I tipi di magnesio maggiormente assimilabili sono quello cloruro, citrato, glicinato, taurato e aspartato ma vanno bene anche il magnesio malato, succinato e fumarato, chelati del ciclo di Krebs.

Sono da evitare l’ossido di magnesio e il magnesio carbonato, solfato e gluconato perché sono difficilmente assimilabili e più comuni ma meno efficaci rispetto alle altre forme di magnesio che si possono trovare sotto forma di integratori.

Persone affette da patologie renali o cardiache dovrebbero consultare prima il proprio medico curante ed assumere magnesio sotto la sua supervisione.

Riferimenti:

(i) Tong, G.M. and R.K. Rude. 2005. Magnesium deficiency in critical illness. J Intensive Care Med 20 (1):3-17. Review.

(ii) S. Johnson. 2001. The multifaceted and widespread pathology of magnesium deficiency. Med Hypotheses 56(2): 163-70