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è il DNA del nostro intestino e influenza la nostra salute

È un vero e proprio ecosistema all’interno del nostro organismo popolato da microrganismi che definiscono il DNA del nostro intestino: stiamo parlando del microbiota intestinale.

Questo si differenzia da persona a persona e consiste di un insieme di batteri, funghi, virus che convivono all’interno dell’intestino cooperando non solo per le funzioni digestive ma anche per la sintesi delle vitamine, le risposte immunitarie, la disgregazione di sostanze che il nostro organismo non è in grado di assimilare…

Il microbiota può essere definito come un vero è proprio organo metabolico e la sua composizione si evolve con noi. Alla nascita, infatti, il nostro intestino è sterile e la prima colonizzazione avviene proprio con il parto e nei successivi mesi di vita, fondamentali per determinare una sorta di “imprinting” che lascerà segni indelebili sull’individuo fino all’età adulta.

 

Ma cosa infulenza il microbiota in età adulta? Fattori ambientali, stress, cambiamenti ormonali (come gravidanza, in menopausa, periodo premestruale), terapie farmacologiche e alimentazione hanno un ruolo centrale nella composizione del microbiota che nell’adulto è predeterminata e non può cambiare totalmente, ma deve tendere comunque all’equilibrio per evitare l’insorgere di disturbi e patologie.

Lo stato di equilibrio tra batteri buoni e batteri dannosi del microbiota viene definito eubiosi e si contrappone alla rottura di questo equilibrio, disbiosi.

Quest’ultima è all’origine di diversi disturbi a carico dell’intestino: colon irritabile, stipsi o diarrea, patologie autoimmuni, sovrainfezioni batteriche (cistiti, prostatiti), insulino-resistenza, disturbi dell’umore…

Il cibo ha un ruolo fondamentale nel mantenimento di questo equilibrio. In particolare per l’apporto all’intestino di probiotici, prebiotici e simbiotici. I probiotici sono “organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite” (OMS ndr) mentre i prebiotici sono sostanze di origine alimentare non digeribili che sono utilizzate come nutrimento dalla flora intestinale (per esempio, i frutto-oligosaccaridi (FOS), l’inulina, il lattulosio, gli oligosaccaridi della soia contenuti negli alimenti che mangiamo.) L’azione combinata di probiotici e prebiotici da vita allo sviluppo di alimenti chiamati simbiotici. Una dieta ricca di probiotici (presenti in molti alimenti fermentati) aiuta a mantenere l’equilibrio intestinale e a prevenire i casi di disbiosi spesso causati anche da un ricorso eccessivo alle terapie farmacologiche con antibiotici che molto spesso danneggiano anche i “batteri buoni” alterando l’ecosistema intestinale.

Un microbiota sano ed in equilibrio apporta benessere e contribuisce alla salute di tutto l’organismo limitando l’insorgenza di patologie croniche e soprattutto donandoci benessere, energia e buon umore.

 


 

 

Magnesio Marino favorisce l’omeostasi intestinale, contribuendo alla regolarità intestinale. Magnesio Marino è puro cloruro di magnesio confezionato in bustine monodose da 3 gr e certificato senza glutine.

Floracin V è l’integratore di fermenti lattici a base di microrganismi probiotici che aiuta nel ripristinare l’equilibrio intestinale. Floracin V è un composto alimentare naturale costituito da microrganismi vivi presenti nel tratto gastointestinale, detti anche “probiotici” e considerati batteri amici perchè svolgono proprio l’ importante funzione di preservare la salute dell’intestino, favorendo la digestione e tenendo sotto controllo l’azione di batteri nocivi.

Sei una neo Mamma? Hai bisogno di Magnesio!

Sei mamma dal primo istante in cui scopri che una nuova vita si sta affacciando dentro di te e da subito inizi a prepararti ai cambiamenti che avverranno nel tuo corpo e nella tua quotidianità.

Il Magnesio è uno dei minerali più importanti per l’uomo: la sua presenza è fondamentale per la vitalità delle nostre cellule e la salute di tutto l’organismo. Questo minerale è coinvolto infatti in più di trecento processi enzimatici, funzioni metaboliche, regolazione della contrattilità muscolare, nella trasmissione degli impulsi nervosi ed è tra i minerali essenziali per la costituzione di ossa e denti.

 

Il Magnesio è particolarmente importante in gravidanza perché contribuisce in maniera fondamentale allo sviluppo del feto (ossa, muscoli, sistema nervoso) e aiuta la mamma ad affrontare i disturbi tipici della gravidanza, come la nausea e il vomito. Il Magnesio inoltre permette alla neo mamma di affrontare più serenamente tutti i nove mesi regolando la pressione sanguigna, prevenendo i crampi, regolando le contrazioni e diminuendo il rischio di un parto pretermine.

Nel primo trimestre, inoltre, aiuta a contrastare la stanchezza migliorando l’umore e prevenendo l’insonnia e la stitichezza.

 

Il fabbisogno minimo di magnesio per la donna in gravidanze ed allattamento è di 240 mg/die.

 

Pur essendo contenuto in moltissimi alimenti, principalmente nei vegetali a foglia verde, nei cereali integrali, nel cioccolato, nella frutta secca, nei semi oleosi, nelle banane e nelle patate, è difficile raggiungere il fabbisogno giornaliero di magnesio solo con la dieta. Questo avviene principalmente a causa delle lunghe cotture a cui sottoponiamo i cibi e per i processi di industrializzazione delle produzioni alimentari.

 

Garantire il fabbisogno di magnesio diventa quindi necessario e fondamentale per la salute della mamma e del bambino non solo attraverso l’alimentazione, ma anche assumendo integratori specifici.

 

Magnesio Marino è l’integratore di magnesio composto esclusivamente da cloruro di magnesio: un alimento naturale, puro, estratto dal mare e certificato senza glutine.

 

Il magnesio in polvere, diluito in acqua nella sua forma di cloruro, è la formula ideale per la sua biodisponibilità. Il concetto di biodisponibilità dipende dal tipo di sale in questione, il cloruro di magnesio è un sale inorganico molto solubile in acqua che, una volta superata la barriera intracellulare della cellula, rilascia più facilmente ed in misura maggiore gli ioni magnesio che alla cellula occorrono.

 

È per questo che Magnesio Marino risulta tra gli integratori di magnesio il più naturale ed efficace. Inoltre le pratiche bustine monodose contribuiscono a mantenere intatte tutte le proprietà di questo sale dalle incredibili caratteristiche preventive e curative.

 

Magnesio Marino è un prodotto Natural Beauty,

disponibile online su www.magnesiomarino.it e nelle Farmacie, Parafarmacie ed Erboristerie d’Italia.

 

Il Cloruro di Magnesio è il sale della vita!

Perché è così importante, efficace e naturale il cloruro di magnesio?

E perché dovreste assumerlo con costanza?

Il nostro corpo è composto per la maggior parte di acqua. Oltre alle proteine, i grassi e gli zuccheri il resto è costituito dai minerali. Si, avete capito bene, nel nostro corpo esiste una componente minerale estremamente importante: calcio, sodio, fosforo, magnesio e potassio sono i minerali principali del nostro organismo. Questi mantengono le cellule vitali, permettono il buon funzionamento dei nostri organi, ci aiutano nella produzione di energia.

Spesso questi minerali fungono da stimolo perché altri elementi svolgano i loro compiti, diventando essenziali per il benessere.

Tra i più importanti c’è sicuramente il magnesio, coinvolto in più di 300 reazioni enzimatiche all’interno del nostro organismo.

Il magnesio è uno dei minerali tra i più abbondanti in natura presente nella crosta terrestre ed anche in organismi viventi (è una delle componenti della clorofilla) ma mai allo stato puro: il magnesio è sempre legato ad altri elementi chimici.

Il nostro corpo contiene circa 25 grammi di magnesio, localizzato soprattutto nelle ossa, nei muscoli, nel cervello e in altri organi (fegato, reni e testicoli).

Il Magnesio è un alimento vitale ma che risulta carente in oltre il 60 % delle persone (si parla di ipo-magnesia).

A scopo terapeutico viene utilizzato in diverse forme, ad esempio l’ossido di magnesio viene usato come antiacido; l’idrossido e il solfato come lassativi…

Una delle forme di magnesio nota per le sue eccezionali virtù terapeutiche scoperte e approfondite nel secolo scorso è il Cloruro di Magnesio.

Il Dott. Pierre Delbet durante la prima guerra mondiale scoprì che una soluzione di cloruro di magnesio risultava efficace per la disinfezione delle ferite dei soldati e che la stessa se assunta oralmente promuoveva un benessere generale. Il dott. Delbet dedicò tutta la sua vita agli studi sugli effetti del cloruro di magnesio effettuando scoperte straordinarie, vediamone alcune.

Azione citofilattica del Cloruro di Magnesio

Delbet scoprì che una soluzione al 12,1 % di magnesio cloruro presentava una forte azione di supporto cellulare (citofilattica) quando iniettata nel sistema circolatorio, provocando anzi in generale un forte senso di benessere, euforia, energia e resistenza alla fatica.

Azione regolatrice dell’intestino

Delbet constatò che il Cloruro di Magnesio era in grado di regolarizzare l’organismo contrastando sia la costipazione che la diarrea, se assunto con regolarità. Inoltre l’odore delle feci si normalizzava perché il magnesio interviene direttamente sulla flora intestinale potenziando i microrganismi buoni a discapito di quelli cattivi.

 

Azione anti tumorale

Delbet rilevò anche che in certi casi il magnesio cloruro non solo arresta lo sviluppo di alcuni tumori e di lesioni pre-cancerose, ma spesso li fa persino regredire quando l’organismo viene sostanzialmente saturato da questo sale.

Gli studi sull’importanza del magnesio per l’organismo sono continuati fino ai giorni nostri e hanno confermato il suo ruolo cruciale per la nostra salute.

Amico del cuore

È stato dimostrato che l’assunzione di magnesio cloruro nelle prime due settimane dopo un infarto cardiaco può ridurre del 55% la mortalità. Il magnesio ha infatti la capacità di stimolare il sistema cardiovascolare prevenendo quindi le malattie cardiache.

Amico delle ossa

Un altro studio molto interessante ha evidenziato come donne sofferenti di osteoporosi, dopo due anni di somministrazione di magnesio, abbiano visto arrestarsi la perdita della massa ossea nell’87% dei casi. Il magnesio è fondamentale nell’assorbimento sia della Vitamina D che del Calcio.

Amico del buon umore

Assunto regolarmente il cloruro di magnesio aiuta a regolare il tono dell’umore, prevenendo depressione, nausea e stanchezza.

 Amico delle donne

Il cloruro di magnesio è un valido alleato delle donne: riduce i sintomi della sindrome premestruale e mitiga la sintomatologia tipica della menopausa.

Riduce gli stati infiammatori

Il cloruro di magnesio è capace di ripristinare il PH agendo direttamente sulla vitalità delle cellule e contrastando l’attività dei radicali liberi che provocano l’infiammazione presente in tantissime patologie come, ad esempio, nelle malattie autoimmuni e nel diabete.

Perché è così efficace?

Il cloruro di magnesio è un sale inorganico, quindi più facilmente assimilabile e di più facile ritenzione, rispetto ai sali di magnesio organici.

Rispetto ad altri sali inorganici come l’orotato ed il gluconato, possiede quella preziosa azione “citofilattica”, di protezione sulle cellule e sui globuli bianchi.

Il Cloruro di magnesio permette inoltre di beneficiare delle proprietà antibiotiche del magnesio.

 

Biodisponibilità del Cloruro di Magnesio

Il magnesio in polvere, diluito in acqua, nella sua forma di cloruro, è la formula ideale per la sua Magnesio: 15 motivi per assumerlo ogni giorno.biodisponibilità.

Il concetto di biodisponibilità dipende dal tipo di sale in questione, il cloruro di magnesio è un sale inorganico molato solubile in H2O così come il Solfato di Magnesio – MgSO4 (lassativo) e l’Ossido di Magnesio – MgO2 (antiacido per lo stomaco)

 

Il Citrato di Magnesio (C6H6MgO7) è un sale organico (contiene atomi di carbonio a doppi legami). Questa costituzione gli conferisce una maggiore capacità di attraversare lo strato fosfolipidico di membrana.

Una volta nello spazio intracellulare però la vera diversità risiede nel fatto che il cloruro di magnesio rilascia più facilmente ed in misura maggiore gli ioni magnesio che alla cellula occorrono. È meno legato, si dice, e dunque un quantitativo inferiore rispetto ad esempio al Citrato di Magnesio assicura una resa maggiore.

Per tutte queste ragioni si può affermare, sempre con più convinzione, che….

Il Clouro di Magnesio è il Sale della Vita!

 

Fonti

https://digilander.libero.it/genfranco/Immagini/magnclorilsaledellavita.pdf

https://www.terranuova.it/Chiedi-all-esperto/Il-magnesio-un-alleato-contro-l-osteoporosi

Magnesio _ Lorenzo Acerra, Macro Edizioni

Depressione: il male oscuro di cui nessuno parla

A cura della dott.ssa Giusi Dangelico, “dottoressa in psicologia”

 

Di depressione se n’è sentito parlare diffusamente e in diversi modi, in molti lo fanno definito: il male oscuro, il cancro dell’anima, il tunnel senza uscita.

La depressione però ha diverse forme differenziate a seconda dell’intensità di quello che sembra un umore basso, una mancanza di stimoli e gioia di vivere. Molti professionisti psicologi, psicoterapeuti e psichiatri hanno dedicato studi e ricerche su questo fenomeno.

Il dottor Micheal Yapko che da oltre 40 anni studia il fenomeno ci ricorda una distinzione fra Depressione maggiore e unipolare, diversa dal SAD e dalla depressione bipolare,

Con il termine SAD, che per ironia della sorte in inglese significa “TRISTE” è l’abbreviazione di Seasonal Affective Disorder, ossia Disordine Affettivo Stagionale, riconosciuto come tale ufficialmente negli anni ’80. Il Disordine emerge durante i cambi di stagione e provoca ansia, irritabilità, pigrizia, malinconia, stanchezza, mal di testa, insonnia o caso in caso contrario ipersonnia, tutte caratteristiche si quella che possiamo definire lieve depressione. In Italia è stata sperimentata da tre milioni di persone, per cause oggettive come i cambiamenti di luce durante le giornate che possono influenzare la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina e di ormoni quali la melatonina, alterando i normali ritmi biologici.

Il SAD è provocato da scarsi livelli degli ormoni che governano il ciclo circadiano. Nell’organismo è la ghiandola pineale a controllare l’orologio biologico del corpo e i ritmi sonno-veglia. Questa ghiandola reagisce all’alternanza periodica di buio e luce che l’occhio recepisce e trasmette. La pineale esercita il suo controllo attraverso una sostanza o molecola chiamata melatonina, che produce soprattutto di notte, durante il sonno, regolando il ritmo circadiano.

Le più recenti ricerche sul SAD sono concentrate proprio sulla fondamentale interazione tra luce e melatonina. Ne è riprova il fatto che la Sindrome Affettiva Stagionale è diffusa soprattutto nei Paesi dove la quantità annua di luce solare è inferiore rispetto ai paesi più freddi come il Canada, l’Islanda e i Paesi Scandinavi. Per questo una delle terapie più utilizzate per curarla è l’esposizione quotidiana, per almeno un’ora, alla luce solare o a luci particolari che riproducono esattamente quella del sole. Anche l’alimentazione di chi soffre di SAD richiede particolari attenzioni: limitazione nell’assunzione quotidiana di calorie, pasti piccoli e nutrienti a base di cereali integrali, carni magre, pesce, frutta e verdura, drastica riduzione di zuccheri raffinati e caffeina, divieto di bere alcolici sono alcune delle regole da seguire.

Questa sindrome può essere meglio contenuta attraverso l’assunzione del magnesio, un minerale che si trova in natura e si può assimilare attraverso cibi che lo contengono come cioccolato, fagioli, piselli, cereali integrali e altro e che spesso a causa di una alimentazione scarsa di questi alimenti può essere integrata con il cloruro di magnesio che ancor meglio agisce negli stati di ansia e iperemotività.

È importante sapere che altri tipi di depressione devono necessariamente essere supportati da psicoterapia al fine di riconoscere le distorsioni cognitive, di cui un altro grande psichiatra ci parla, il dottor Beck, per correggere dei pensieri che non sono funzionali e non può sostituire gli psicofarmaci. Nelle forme più lievi e preventive invece il cloruro di magnesio può rivelarsi un supporto e alleato molto valido.

Giusi Dangelico.

Dottoressa in psicologia. www.giusidangelico.it

cell 392 920 14 03

Riceve a Bari, Verona, via Skype.

antiage intestino

L’antiage più efficace? Curare l’intestino

Se l’intestino è intasato da troppe tossine, l’addome si gonfia e la pelle si irrita e perde tono: ecco come correre ai ripari per rimanere belle ad ogni età. Scopri i segreti dell’antiage.

Se soffre l’intestino, la pelle è nei guai

In questo periodo dell’anno, dopo lunghi mesi di impegni continui e di stress, può accade di sentirsi particolarmente stanchi e giù di tono: ogni cosa costa fatica, siamo svogliati, la pancia è gonfia e “brontolona”, si soffre alternativamente di colite e stipsi, e anche la pelle (del viso e del corpo) appare flaccida e priva di vitalità. In molti casi questo particolare stato d’astenia è dovuto a una disfunzione dell’intestino crasso, uno degli organi più importanti del nostro corpo.

Correre ai ripari con la medicina naturale antiage

Forse non tutti sanno che questa parte dell’intestino – grazie all’attività della flora batterica intestinale – è responsabile del tono del sistema immunitario. Ed è per questo che, quando l’intestino è affaticato, non solo siamo più deboli ma ne risente anche il nostro aspetto. È possibile ovviare a questa sindrome da indebolimento guadagnando in vitalità, tono e bellezza? La medicina naturale antiage ci dice di sì. Ma, prima di tutto, occorre “mettersi allo specchio” e verificare sulla nostra pelle che cosa c’è che non va.

Tristezza e astenia: hai accumulato scorie emotive

Prima di tutto, chiediti come stai a livello emotivo. Sei triste? Hai poca voglia di reagire? Avverti un senso di oppressione, concentrato in particolare a livello dell’addome? La fisiologia ci dice che lo smaltimento delle scorie viene inibito anche dal sistema limbico, che regola anche le emozioni. Spesso quindi un disagio psicologico come la malinconia, per esempio, può creare una difficoltà a “lasciarsi andare” che blocca l’intestino, determinando stitichezza e/o irregolarità.

Gonfiore addominale: cerchi conforto ed esageri con i dolci

Ora osserva la tua pancia: la senti gonfia, tesa e “gorgogliante”? Spesso la causa principale del gonfiore addominale è l’esagerata introduzione di carboidrati raffinati, in particolare di dolci, usati per “tamponare” la malinconia e la rabbia inespressa. I carboidrati, fermentando sulla mucosa intestinale, determinano quel fastidioso senso di aria nella pancia che provoca disagio e, in più, “inquinano” tutti i tessuti.

Eczemi e dermatiti: gli anticorpi sono affaticati

Infine, dai un’occhiata alla tua pelle: è arrossata, irritata, priva di tono Anche in questo caso, la presenza di sintomi cutanei ci rimanda ad una debolezza intestinale perché i due organi sono fra loro strettamente collegati. Pelle e intestino infatti comunicano tra loro attraverso specifici neurotrasmettitori e inoltre, quando l’intestino non svolge al meglio il suo compito di smaltimento delle scorie, la maggior parte delle tossine migrano nelle cellule epidermiche, infiammandole.

Riconosci questi sintomi? Per evitare che la situazione peggiori, esistono dei rimedi naturali antiage  che aiutano l’intestino crasso a liberarsi da tossine e scorie emotive.

Il cloruro di magnesio “libera” dolcemente la pancia

Usare in maniera continuativa i lassativi non serve ed anzi: è addirittura dannoso. Tuttavia, quando l’intestino non riesce proprio a smaltire da solo le scorie, è utile dargli una mano con un aiuto “morbido”, come quello offerto dal cloruro di magnesio: questo minerale, infatti, ripulisce con delicatezza e il tratto intestinale da tutte le impurità e consente alle mucose di tornare a funzionare a regime.

Come fare: sciogliere una bustina di cloruro di magnesio in un bicchiere d’acqua naturale e berlo la mattina appena svegli (almeno mezz’ora prima della colazione).

Cosa si ottiene: addome meno teso e sgonfio, scomparsa di stipsi e colite, più energia e anticorpi più forti.

Fermenti lattici: disinfettano e depurano

I fermenti lattici sono fondamentali per ripulire e riequilibrare l’intestino crasso: essi, infatti, riordinano la flora batterica intestinale, migliorano l’assimilazione dei cibi, prevengono le infezioni e stimolano l’attività degli anticorpi.

Come fare: Assumi ogni giorno per almeno due settimane (e, se puoi, per un mese) fermenti lattici in opercoli la mattina a digiuno. La cura può essere arricchita dal consumo di un vasetto di yogurt intero al giorno.

Cosa si ottiene: Evacuazione regolare e pelle purificata.

Carenza di potassio

Il potassio, utile per chi corre

Persino Freud ammetterebbe che un corridore che termina una maratona con le banane in mente non sta pensando a niente di strano. Esiste una semplice ragione, molto logica, per cui l’accoppiata acqua-banane è la classica proposta dei rifornimenti post gara: l’acqua idrata e le banane forniscono potassio. Il potassio è un minerale che collabora con il sodio (altro minerale) per equilibrare i livelli di liquidi ed elettroliti nel nostro corpo. E’ molto importante perché aiuta a regolare il battito cardiaco e a prevenire i crampi muscolari. «Pensate al potassio come a un controllore del movimento dei liquidi all’interno e all’esterno delle cellule», afferma Giuditta Podio, medico dello sport e maratoneta da 3:18’.

Esce il potassio, entra il sodio

La maggior parte del sodio presente nell’organismo è immagazzinata all’esterno delle cellule, la maggior parte del potassio si trova al loro interno. Questo fa sì che, per via dei diversi livelli di concentrazione, il potassio tende sempre a uscire e il sodio a entrare. Lo spostamento avanti e indietro di questi due minerali fondamentali all’interno e all’esterno delle cellule (tramite la pompa sodio-potassio) rappresenta il 20-40% del dispendio energetico di un adulto a riposo.

Come recuperare lo scompenso

Le ricerche hanno dimostrato che un corridore adulto al termine di una maratona si ritrova con più potassio all’esterno delle proprie cellule che all’interno. Questo spiega perché dopo una prova significativamente lunga puoi sentirti debole, gonfi o ed essere vittima di crampi alle gambe o in altre parti del corpo. Ma grazie al già citato binomio acqua-banane o a integratori che possono essere assunti una volta tagliato il traguardo, questo scompenso, evidentemente derivante da uno squilibrio, può essere compensato, almeno in parte, in un’ora circa.

Protegge dalle cardiopatie

Inoltre, nonostante la sua principale funzione consista nel mantenere in equilibrio i liquidi e gli elettroliti nell’organismo, il potassio svolge anche un ruolo protettivo nei confronti delle cardiopatie.  Il Dietary Approaches to Stop Hypertension (DASH) – uno studio sui regimi alimentari rivolto alla prevenzione dell’ipertensione, condotto dal National Heart, Lung and Blood Institute – ha evidenziato che nei volontari che assumevano quotidianamente 4.700 milligrammi di potassio attraverso una dieta ben bilanciata, ricca di frutta, verdura, frumento integrale, latticini a basso contenuto di grasso, pesce, carne bianca, noci e fagioli, la pressione del sangue si abbassava in solo due settimane.

 

4.700 Mg per i runners

I corridori che percorrono lunghe distanze potrebbero assumerne fino a 4.700 milligrammi (è possibile ingerire giornalmente il triplo di questa dose in tutta sicurezza). Ma dato che il potassio abbonda in tutti gli organismi animali e vegetali viventi, anche questa quantità è facilmente raggiungibile con una dieta varia, ricca di cibi freschi. Se il cibo non è trattato, infatti, le cellule rimangono intatte, conservando tutto il loro contenuto di potassio; in altri casi è utile ricorrere all’integrazione alimentare. «Solo due carote di media grandezza o tre piccole ne contengono 300 milligrammi – sostiene Leslie Bonci, dietologa, direttrice del programma nutrizionale medico-sportivo dell’Università di Pittsburgh, in Pennsylvania -. Ciò che consiglio ai runners, tradizionalmente attenti solo all’assunzione di cibi ricchi di carboidrati e proteine, è di scegliere tra quelli che sono anche ricchi di potassio».

Le 5 migliori fonti di potassio

Secondo la Bonci le migliori fonti di potassio sono cinque. Una patata arrosto di 10 centimetri, che ne contiene circa 800 milligrammi, una grossa banana (500 mg); 250 millilitri di latte (450 mg), 250 decilitri di yogurt (400 mg) e una pesca (300 mg).

In caso di carenza…

Trovarsi in una situazione di carenza di potassio è difficile ma non impossibile. La dottoressa Podio ha avuto modo di riscontrarne i sintomi, come per esempio un accentuato affaticamento muscolare, in runners che si allenano spesso in un clima caldo e umido e che seguono una dieta a base di cibi pronti, ricchi di sodio ma poveri di potassio. La cosa migliore, in questa situazione, è assumere quotidianamente molti alimenti freschi. In caso di indisponibilità degli stessi, per problemi ambientali o d’altro genere, non è scandaloso ricorrere a un integratore.

La macedonia ricca di Potassio

Ecco un’ottima macedonia, ricca di Potassio. Con le dosi che ti indichiamo puoi realizzare una maxi porzione che ti apporterà 1.000 mg (1 grammo) di Potassio.

INGREDIENTI: 1 banana piccola (80 g), 1 kiwi (80 g), 1 fetta di melone (50 g), 1/2 mela (50 g), 2 fettine di ananas (50 g), succo di limone o arancia, a discrezione. Zucchero a discrezione.

 

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Tratto da runnersworld.it

magnesio contro i dolori da ciclo

Magnesio per le mestruazioni dolorose ed abbondanti: ecco come usarlo.

Ipermenorrea e dolori mestruali possono essere combattuti con un’assunzione regolare di Magnesio. Ecco dove trovarlo e come assumerlo.

I dolori mestruali la cui intensità può variare di donna in donna, sono spesso accompagnati da altri sintomi come stanchezza, mal di schiena, mal di testa, malumore, sensazione di stress ecc. Tali sintomi hanno come causa principale l’aumento di alcuni livelli ormonali nel sangue.

E’ stato riscontrato che spesso, nel periodo premestruale, il corpo è meno capace di assorbire la quantità necessaria di una sostanza per lui essenziale: il Magnesio.

A che cosa serve il magnesio

  • Tale sostanza è generalmente contenuta nelle nostre ossa ed è incredibilmente importante per la regolazione dell’umore, per l’energia, la forza e la concentrazione.
  • Il Magnesio è importante nella produzione della Serotonina che regola in nostro buonumore.
  • Il fabbisogno giornaliero di magnesio per una donna va dai 150 ai 500 mg al giorno, necessari per affrontare la giornata.
  • Il Magnesio è importante anche in quando rende capaci i tessuti di espellere i liquidi in eccesso, ed è, pertanto, necessario anche per combattere la ritenzione idrica.
  • La perdita di Magnesio con la sudorazione e l’urina porta facilmente a un senso di stanchezza e spossatezza
  • La carenza di Magnesio da spesso come primo sintomo il mal di testa, disturbo frequente anche nella sindrome premestruale
  • Il Magnesio contrasta anche la formazione dell’acido lattico.

    Sindrome premestruale dolorosa e mestruazioni abbondanti

    Per alcune donne, purtroppo, la sindrome premestruale, diventa grave al punto da interferire con la vita lavorativa e privata.

Per altre, sono invece le mestruazioni a presentarsi come molto dolorose, con flusso abbondante; si parla allora di Ipermenorrea.

In questi casi, una volta esclusi assieme al proprio ginecologo e attraverso gli esami necessari, le cause più gravi dell’ipermenorrea, l’assunzione del Magnesio può essere veramente un valido alleato.

Numerose donne dichiarano di averne avuto grandi benefici, ed alcune addirittura di aver dimenticato cosa fosse la sindrome premestruale.

Ma come assumere il Magnesio?

In tutte le donne che lamentano una sindrome premestruale particolarmente grave sono stati riscontrati nel sangue livelli di magnesio molto bassi. Su prescrizione del ginecologo si può quindi procedere a una dieta ricca di Magnesio e dei Corretti Integratori.

Per quanto riguarda una dieta ricca di Magnesio, vediamo quali alimenti si devono consumare in abbondanza e costantemente per tutto il mese (Il contenuto di Magnesio negli alimenti è espresso in mg/kg):

Crusca: 420
Cioccolato amaro: 292
Mandorle Anacardi: 260
Cacao: 192
Arachidi: 167
Nocciole: 160
Pistacchi: 158
Noci Ceci secchi: 130
Mais: 120
Bieta: 113
Cioccolato dolce: 107
Riso integrale: 106
Fichi secchi: 82
Lenticchie, bieta cotta, spinaci cotti: 80
Carciofi: 60
Pane integrale: 60
Pasta: 57
Pesche: 54
Parmigiano: 44
Pollo, tacchino: 40
Zucchine: 40
Cavolfiori, broccoli: 30-35
Banane: 31
Formaggi vari: 20-30
Patate cotte, finocchi, riso brillato, pasta: 20-25
Carni rosse, maiale: 20-25
Pesci: 20-25
Peperoni, carote, pomodori: 15
Prugne, arance: 11
Mele, pere: 10
Per quanto riguarda gli integratori, il cloruro di magnesio risulta la formula più efficace e maggiormente assimilabile da parte dell’organismo.
Articolo scritto da: Cinzia Rampino

Ciclo mestruale e cloruro di magnesio

Alimentazione in caso di dolori mestruali: cibi da assumere o da evitare

Alimentazione in caso di dolori mestruali: cibi da assumere o da evitare

… Circa la metà delle donne soffre di dismenorrea, ossia dolori mestruali.

I dolori mestruali
Circa la metà delle donne soffre di dismenorrea, ossia dolori mestruali. Di queste, una percentuale pari più o meno a un terzo dei casi accusa una sintomatologia molto intensa, che interferisce negativamente con le normali attività quotidiane e, di conseguenza, con la qualità della vita.

Nella stragrande maggioranza dei casi la dismenorrea è primaria, cioè non ha una causa nota. Talvolta, però, può essere secondaria, cioè può essere il sintomo di un disturbo o di una patologia sottostante quali, per esempio, infezioni genitali, endometriosi, fibromi uterini, disturbi a livello delle ovaie.

I dolori mestruali sono più frequenti nelle donne molto giovani e tendono, quindi, a ridursi o a scomparire con l’età o anche con l’assunzione di contraccettivi estroprogestinici.

La sintomatologia interessa principalmente il basso ventre e la regione lombare, ma può irradiarsi anche agli arti inferiori. Solitamente i dolori hanno carattere ciclico e crampiforme. Possono comparire prima o durante la mestruazione; in genere cominciano un paio di giorni prima del ciclo mestruale e raggiungono il picco massimo il secondo giorno di flusso mestruale, per poi ridursi nei giorni successivi.

Si ritiene che alla base dei dolori mestruali vi sia la produzione di prostaglandine, sostanze che riducono l’apporto di sangue all’utero e ne rendono più sensibili le terminazioni dolorifiche.

Alimentazione in caso di dolori mestruali

Un’alimentazione adeguata può esse d’aiuto per limitare la comparsa dei dolori mestruali. L’utero è un muscolo e, quando si contrae, genera una sensazione di dolore crampiforme. Uno dei provvedimenti per contrastare la dismenorrea è quindi quello di equilibrare l’introito di magnesio.

Un dismetabolismo di magnesio predispone, infatti, a contratture e crampi di tutti i muscoli, e dunque anche dell’utero.

Il magnesio è presente in diversi alimenti, specie di origine vegetale; si trova nelle verdure a foglia verde, nella frutta secca, nei legumi, specie lenticchie e fagioli, nei cereali integrali.

Sono, inoltre, ricchissimi di magnesio i funghi, il cacao e le banane. In generale, comunque, un’alimentazione equilibrata e varia garantisce un apporto di magnesio così come di ogni vitamina e minerale. Spesso, però, gli alimenti che arrivano sulle nostre tavole sono abbastanza impoveriti di micronutrienti indispensabili per il nostro organismo.

Un’integrazione di cloruro di Magnesio si rende, quindi, necessaria soprattutto nei periodi che precedono, durante e subito dopo il ciclo.

Per combattere i dolori mestruali è inoltre consigliabile evitare caffè, alcol e fumo che possono ridurre l’assorbimento di magnesio.

Un altro accorgimento contro i dolori mestruali è quello di limitare il consumo di dolci e, in generale, di alimenti a base di zuccheri raffinati. Questi cibi, infatti, favoriscono, seppure indirettamente, la produzione di prostaglandine.

I grassi vanno scelti con attenzione. Si consiglia di consumare meno grassi idrogenati e carni rosse; più alimenti ricchi di omega 3, quali, ad esempio, il pesce azzurro.

Anche la ritenzione idrica è nemica delle donne, e non solo durante il ciclo mestruale. È preferibile, quindi, un’alimentazione povera di sodio e che dia ampio spazio ai cibi in grado di favorire la diuresi.

Inoltre, sono contro i disturbi mestruali è molto utile l’assunzione di tisane a base di erbe emmenagoghe che regolarizzano il flusso e alleviano i sintomi della sindrome premestruale e delle dismenorrea.

 

Magnesio: 3 insalate per un apporto naturale.

Il magnesio è minerale fondamentale per la nostra salute e il benessere psicofisico. Molti alimenti ne sono particolarmente ricchi e possono essere utilizzati in piatti gustosi.

Antistress, contro i crampi muscolari, per favorire la concentrazione e migliorare l’umore.

Tante sono le proprietà “magiche” del magnesio. Proviamo intanto a capire quali sono i cibi che ne contengono di più e come li possiamo utilizzare per comporre piatti golosi e invitanti.

Per esempio delle insalate, che allevieranno la calura estiva. Ne vediamo tre, una verde, una col riso, una dolce. Ce n’è per tutti i gusti.

 

Insalata verde ricca di magnesio

Ingredienti per 3 persone:
> 1 avocado,
> 150 grammi di spinaci novelli,
> una manciata di semi di girasole e semi di zucca,
> succo di 1 lime,
> olio extravergine d’oliva q.b.,
> pepe tritato e, per chi ama i sapori forti, peperoncino fresco tritato.

Preparazione: lavare ed asciugare gli spinaci, disporli in una ciotola capiente. Sbucciare e denocciolare l’avocado, ricavando dalla polpa delle palline (esiste un attrezzino dedicato, se non lo avete, fate dei cubetti).

Bagnare le palline di avocado con il succo di lime. Aggiungere tutti gli ingredienti nella ciotola con gli spinaci, condire con l’olio emulsionato col lime ed aggiungere le spezie secondo il gusto.

Avocado, spinaci, semi di girasole semi di zucca sono tra gli alimenti più ricchi di magnesio. L’insalata è adatta a tutti, vegani inclusi. Fresca, disintossicante e mineralizzante, sarà un ottimo piatto unico, da accompagnare con pane integrale e un frutto.

 

magnesio insalata spinaci

 

Insalata di riso e legumi ricca di magnesio

Ingredienti:
> 200 grammi di riso integrale,
> una scatola di fagioli bianchi cannellini, o di legumi misti,
> 2 cucchiai di patè d’olive nere,
> 10 pomodori ciliegini,
> sale, olio extravergine d’oliva, basilico.

Preparazione: lessare il riso in acqua secondo le indicazioni della confezione. Tagliare a pezzetti i pomodorini, unire i fagioli e condire con olio, sale e basilico. Quando il riso è cotto e freddo, aggiungerlo al condimento coi pomodorini e fagioli. Mescolare con il patè di olive nere e servire.

Per una presentazione “a effetto”, servire le porzioni formate con un coppapasta e ornate con qualche foglia di basilico fresco e spicchi di pomodorino.

Riso integrale, legumiil mix vincente per fare la scorta di magnesio, proteine complete, vitamine. Un piatto unico vegan adatto a tutti. completeranno il pasto una porzine di verdura e un frutto. Tralasciando per un attimo le indicazioni salutistiche, i legumi in scatola consentiranno una realizzazione veloce del piatto.

magnesio insalata riso

 

Insalata di frutta e yogurt greco

Ingredienti per 4 persone:
> 6 fichi secchi spezzettati,
> 200 grammi di noci tritate,
> 2 cucchiai di miele,
> 2 banane a fette,
> una confezione di yogurt greco
> cannella o cacao

Preparazione: facilissimo! Mescolare fichi, banane, noci e miele. Aggiungere allo yogurt e completare con una spolverata di cacao o cannella, a piacere.

Banane, fichi secchi, cioccolato, noci: non manca niente per “fare il pieno”: di minerali preziosi quali magnesio, potassio e calcio; il pieno di energia con gli zuccheri della frutta e del miele; il pieno di carica e di gusto con il cioccolato fondente; il pieno di proteine con lo yogurt greco. Perfetto come colazione.

 

magnesio insalata yogur frutta

Guarda il video sul nostro canale  https://youtu.be/7dW34ghSlw0

tratto da cure-naturali.it

Cloruro di magnesio in gravidanza

Magnesio in gravidanza: proprietà e benefici per la mamma ed il bambino.

 

Il magnesio è un minerale importante per la salute generale dell’organismo. In gravidanza lo è doppiamente; vediamo perché e come prevenire la carenza.

Il magnesio svolge numerose funzioni molto importanti per la salute dell’organismo:

> è fondamentale per la costituzione e la salute di ossa e denti;
> aiuta a regolare le contrazioni muscolari e la pressione arteriosa;
> interviene nel metabolismo degli zuccheri e dei grassi;
> agisce sul tono dell’umore e sulla regolarità del sonno;
> ha un ruolo importante nelle attività enzimatiche, la coagulazione del sangue, la trasmissione degli impulsi nervosi.

 

Come prevenire la carenza di magnesio in gravidanza

Il magnesio è contenuto soprattutto negli alimenti di origine vegetale e, in particolare, cereali integrali, legumi, semi oleosi, verdure a foglia verde, frutta essiccata, cacao e moltissimi tipi di frutta fresca.

In condizioni normali, una dieta varia e ricca di alimenti di origine vegetale poco raffinati garantisce all’organismo un apporto sufficiente di magnesio. In gravidanza, però, anche quando l’alimentazione è curata, il magnesio assunto tramite il cibo può non essere sufficiente; i motivi sono essenzialmente due:

  • in gravidanza, il fabbisogno di magnesio aumenta;
  • la nausea e il vomito che possono insorgere nel primo trimestre e le difficoltà digestive, comuni in tutti i nove mesi di gravidanza, causano maggiori perdite di magnesio e/o un più limitato assorbimento di questo minerale.

Se il magnesio è carente, il medico curante consiglia solitamente di ricorrere all’uso di specifici integratori a base di Cloruro di Magnesio.

Anche quando si assumono integratori a base di magnesio, l’alimentazione in gravidanza deve essere molto curata. La supplementazione costituisce un aiuto in più, ma non può sostituire una dieta corretta.

I benefici del magnesio in gravidanza

Il magnesio è importante per regolare le contrazioni muscolari; di conseguenza aiuta a mantenere l’utero rilassato.

La carenza di magnesio in gravidanza è un fattore di rischio per la comparsa di contrazioni uterine precoci, che potrebbero condurre a un parto prematuro.

Garantire all’organismo tutto il magnesio di cui ha bisogno aiuta a prevenire e combattere alcuni disturbi tipici della gravidanza quali insonnia, irritabilità e astenia.

Il magnesio, infine, aiuta a controllare i valori di pressione arteriosa e interviene nel metabolismo glucidico; è dunque importante per salvaguardare la salute cardiovascolare della donna in gravidanzae, di conseguenza, il corretto sviluppo del feto.

Magnesio e gravidanza: L’importanza del Cloruro di Magnesio in gravidanza è confermato da vari studi ed è anche per tale motivo che questo minerale è entrato a far parte dei protocolli ginecologici per le gravidanze a rischio.