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è il DNA del nostro intestino e influenza la nostra salute

È un vero e proprio ecosistema all’interno del nostro organismo popolato da microrganismi che definiscono il DNA del nostro intestino: stiamo parlando del microbiota intestinale.

Questo si differenzia da persona a persona e consiste di un insieme di batteri, funghi, virus che convivono all’interno dell’intestino cooperando non solo per le funzioni digestive ma anche per la sintesi delle vitamine, le risposte immunitarie, la disgregazione di sostanze che il nostro organismo non è in grado di assimilare…

Il microbiota può essere definito come un vero è proprio organo metabolico e la sua composizione si evolve con noi. Alla nascita, infatti, il nostro intestino è sterile e la prima colonizzazione avviene proprio con il parto e nei successivi mesi di vita, fondamentali per determinare una sorta di “imprinting” che lascerà segni indelebili sull’individuo fino all’età adulta.

 

Ma cosa infulenza il microbiota in età adulta? Fattori ambientali, stress, cambiamenti ormonali (come gravidanza, in menopausa, periodo premestruale), terapie farmacologiche e alimentazione hanno un ruolo centrale nella composizione del microbiota che nell’adulto è predeterminata e non può cambiare totalmente, ma deve tendere comunque all’equilibrio per evitare l’insorgere di disturbi e patologie.

Lo stato di equilibrio tra batteri buoni e batteri dannosi del microbiota viene definito eubiosi e si contrappone alla rottura di questo equilibrio, disbiosi.

Quest’ultima è all’origine di diversi disturbi a carico dell’intestino: colon irritabile, stipsi o diarrea, patologie autoimmuni, sovrainfezioni batteriche (cistiti, prostatiti), insulino-resistenza, disturbi dell’umore…

Il cibo ha un ruolo fondamentale nel mantenimento di questo equilibrio. In particolare per l’apporto all’intestino di probiotici, prebiotici e simbiotici. I probiotici sono “organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite” (OMS ndr) mentre i prebiotici sono sostanze di origine alimentare non digeribili che sono utilizzate come nutrimento dalla flora intestinale (per esempio, i frutto-oligosaccaridi (FOS), l’inulina, il lattulosio, gli oligosaccaridi della soia contenuti negli alimenti che mangiamo.) L’azione combinata di probiotici e prebiotici da vita allo sviluppo di alimenti chiamati simbiotici. Una dieta ricca di probiotici (presenti in molti alimenti fermentati) aiuta a mantenere l’equilibrio intestinale e a prevenire i casi di disbiosi spesso causati anche da un ricorso eccessivo alle terapie farmacologiche con antibiotici che molto spesso danneggiano anche i “batteri buoni” alterando l’ecosistema intestinale.

Un microbiota sano ed in equilibrio apporta benessere e contribuisce alla salute di tutto l’organismo limitando l’insorgenza di patologie croniche e soprattutto donandoci benessere, energia e buon umore.

 


 

 

Magnesio Marino favorisce l’omeostasi intestinale, contribuendo alla regolarità intestinale. Magnesio Marino è puro cloruro di magnesio confezionato in bustine monodose da 3 gr e certificato senza glutine.

Floracin V è l’integratore di fermenti lattici a base di microrganismi probiotici che aiuta nel ripristinare l’equilibrio intestinale. Floracin V è un composto alimentare naturale costituito da microrganismi vivi presenti nel tratto gastointestinale, detti anche “probiotici” e considerati batteri amici perchè svolgono proprio l’ importante funzione di preservare la salute dell’intestino, favorendo la digestione e tenendo sotto controllo l’azione di batteri nocivi.

Sei una neo Mamma? Hai bisogno di Magnesio!

Sei mamma dal primo istante in cui scopri che una nuova vita si sta affacciando dentro di te e da subito inizi a prepararti ai cambiamenti che avverranno nel tuo corpo e nella tua quotidianità.

Il Magnesio è uno dei minerali più importanti per l’uomo: la sua presenza è fondamentale per la vitalità delle nostre cellule e la salute di tutto l’organismo. Questo minerale è coinvolto infatti in più di trecento processi enzimatici, funzioni metaboliche, regolazione della contrattilità muscolare, nella trasmissione degli impulsi nervosi ed è tra i minerali essenziali per la costituzione di ossa e denti.

 

Il Magnesio è particolarmente importante in gravidanza perché contribuisce in maniera fondamentale allo sviluppo del feto (ossa, muscoli, sistema nervoso) e aiuta la mamma ad affrontare i disturbi tipici della gravidanza, come la nausea e il vomito. Il Magnesio inoltre permette alla neo mamma di affrontare più serenamente tutti i nove mesi regolando la pressione sanguigna, prevenendo i crampi, regolando le contrazioni e diminuendo il rischio di un parto pretermine.

Nel primo trimestre, inoltre, aiuta a contrastare la stanchezza migliorando l’umore e prevenendo l’insonnia e la stitichezza.

 

Il fabbisogno minimo di magnesio per la donna in gravidanze ed allattamento è di 240 mg/die.

 

Pur essendo contenuto in moltissimi alimenti, principalmente nei vegetali a foglia verde, nei cereali integrali, nel cioccolato, nella frutta secca, nei semi oleosi, nelle banane e nelle patate, è difficile raggiungere il fabbisogno giornaliero di magnesio solo con la dieta. Questo avviene principalmente a causa delle lunghe cotture a cui sottoponiamo i cibi e per i processi di industrializzazione delle produzioni alimentari.

 

Garantire il fabbisogno di magnesio diventa quindi necessario e fondamentale per la salute della mamma e del bambino non solo attraverso l’alimentazione, ma anche assumendo integratori specifici.

 

Magnesio Marino è l’integratore di magnesio composto esclusivamente da cloruro di magnesio: un alimento naturale, puro, estratto dal mare e certificato senza glutine.

 

Il magnesio in polvere, diluito in acqua nella sua forma di cloruro, è la formula ideale per la sua biodisponibilità. Il concetto di biodisponibilità dipende dal tipo di sale in questione, il cloruro di magnesio è un sale inorganico molto solubile in acqua che, una volta superata la barriera intracellulare della cellula, rilascia più facilmente ed in misura maggiore gli ioni magnesio che alla cellula occorrono.

 

È per questo che Magnesio Marino risulta tra gli integratori di magnesio il più naturale ed efficace. Inoltre le pratiche bustine monodose contribuiscono a mantenere intatte tutte le proprietà di questo sale dalle incredibili caratteristiche preventive e curative.

 

Magnesio Marino è un prodotto Natural Beauty,

disponibile online su www.magnesiomarino.it e nelle Farmacie, Parafarmacie ed Erboristerie d’Italia.

 

Il Cloruro di Magnesio è il sale della vita!

Perché è così importante, efficace e naturale il cloruro di magnesio?

E perché dovreste assumerlo con costanza?

Il nostro corpo è composto per la maggior parte di acqua. Oltre alle proteine, i grassi e gli zuccheri il resto è costituito dai minerali. Si, avete capito bene, nel nostro corpo esiste una componente minerale estremamente importante: calcio, sodio, fosforo, magnesio e potassio sono i minerali principali del nostro organismo. Questi mantengono le cellule vitali, permettono il buon funzionamento dei nostri organi, ci aiutano nella produzione di energia.

Spesso questi minerali fungono da stimolo perché altri elementi svolgano i loro compiti, diventando essenziali per il benessere.

Tra i più importanti c’è sicuramente il magnesio, coinvolto in più di 300 reazioni enzimatiche all’interno del nostro organismo.

Il magnesio è uno dei minerali tra i più abbondanti in natura presente nella crosta terrestre ed anche in organismi viventi (è una delle componenti della clorofilla) ma mai allo stato puro: il magnesio è sempre legato ad altri elementi chimici.

Il nostro corpo contiene circa 25 grammi di magnesio, localizzato soprattutto nelle ossa, nei muscoli, nel cervello e in altri organi (fegato, reni e testicoli).

Il Magnesio è un alimento vitale ma che risulta carente in oltre il 60 % delle persone (si parla di ipo-magnesia).

A scopo terapeutico viene utilizzato in diverse forme, ad esempio l’ossido di magnesio viene usato come antiacido; l’idrossido e il solfato come lassativi…

Una delle forme di magnesio nota per le sue eccezionali virtù terapeutiche scoperte e approfondite nel secolo scorso è il Cloruro di Magnesio.

Il Dott. Pierre Delbet durante la prima guerra mondiale scoprì che una soluzione di cloruro di magnesio risultava efficace per la disinfezione delle ferite dei soldati e che la stessa se assunta oralmente promuoveva un benessere generale. Il dott. Delbet dedicò tutta la sua vita agli studi sugli effetti del cloruro di magnesio effettuando scoperte straordinarie, vediamone alcune.

Azione citofilattica del Cloruro di Magnesio

Delbet scoprì che una soluzione al 12,1 % di magnesio cloruro presentava una forte azione di supporto cellulare (citofilattica) quando iniettata nel sistema circolatorio, provocando anzi in generale un forte senso di benessere, euforia, energia e resistenza alla fatica.

Azione regolatrice dell’intestino

Delbet constatò che il Cloruro di Magnesio era in grado di regolarizzare l’organismo contrastando sia la costipazione che la diarrea, se assunto con regolarità. Inoltre l’odore delle feci si normalizzava perché il magnesio interviene direttamente sulla flora intestinale potenziando i microrganismi buoni a discapito di quelli cattivi.

 

Azione anti tumorale

Delbet rilevò anche che in certi casi il magnesio cloruro non solo arresta lo sviluppo di alcuni tumori e di lesioni pre-cancerose, ma spesso li fa persino regredire quando l’organismo viene sostanzialmente saturato da questo sale.

Gli studi sull’importanza del magnesio per l’organismo sono continuati fino ai giorni nostri e hanno confermato il suo ruolo cruciale per la nostra salute.

Amico del cuore

È stato dimostrato che l’assunzione di magnesio cloruro nelle prime due settimane dopo un infarto cardiaco può ridurre del 55% la mortalità. Il magnesio ha infatti la capacità di stimolare il sistema cardiovascolare prevenendo quindi le malattie cardiache.

Amico delle ossa

Un altro studio molto interessante ha evidenziato come donne sofferenti di osteoporosi, dopo due anni di somministrazione di magnesio, abbiano visto arrestarsi la perdita della massa ossea nell’87% dei casi. Il magnesio è fondamentale nell’assorbimento sia della Vitamina D che del Calcio.

Amico del buon umore

Assunto regolarmente il cloruro di magnesio aiuta a regolare il tono dell’umore, prevenendo depressione, nausea e stanchezza.

 Amico delle donne

Il cloruro di magnesio è un valido alleato delle donne: riduce i sintomi della sindrome premestruale e mitiga la sintomatologia tipica della menopausa.

Riduce gli stati infiammatori

Il cloruro di magnesio è capace di ripristinare il PH agendo direttamente sulla vitalità delle cellule e contrastando l’attività dei radicali liberi che provocano l’infiammazione presente in tantissime patologie come, ad esempio, nelle malattie autoimmuni e nel diabete.

Perché è così efficace?

Il cloruro di magnesio è un sale inorganico, quindi più facilmente assimilabile e di più facile ritenzione, rispetto ai sali di magnesio organici.

Rispetto ad altri sali inorganici come l’orotato ed il gluconato, possiede quella preziosa azione “citofilattica”, di protezione sulle cellule e sui globuli bianchi.

Il Cloruro di magnesio permette inoltre di beneficiare delle proprietà antibiotiche del magnesio.

 

Biodisponibilità del Cloruro di Magnesio

Il magnesio in polvere, diluito in acqua, nella sua forma di cloruro, è la formula ideale per la sua Magnesio: 15 motivi per assumerlo ogni giorno.biodisponibilità.

Il concetto di biodisponibilità dipende dal tipo di sale in questione, il cloruro di magnesio è un sale inorganico molato solubile in H2O così come il Solfato di Magnesio – MgSO4 (lassativo) e l’Ossido di Magnesio – MgO2 (antiacido per lo stomaco)

 

Il Citrato di Magnesio (C6H6MgO7) è un sale organico (contiene atomi di carbonio a doppi legami). Questa costituzione gli conferisce una maggiore capacità di attraversare lo strato fosfolipidico di membrana.

Una volta nello spazio intracellulare però la vera diversità risiede nel fatto che il cloruro di magnesio rilascia più facilmente ed in misura maggiore gli ioni magnesio che alla cellula occorrono. È meno legato, si dice, e dunque un quantitativo inferiore rispetto ad esempio al Citrato di Magnesio assicura una resa maggiore.

Per tutte queste ragioni si può affermare, sempre con più convinzione, che….

Il Clouro di Magnesio è il Sale della Vita!

 

Fonti

https://digilander.libero.it/genfranco/Immagini/magnclorilsaledellavita.pdf

https://www.terranuova.it/Chiedi-all-esperto/Il-magnesio-un-alleato-contro-l-osteoporosi

Magnesio _ Lorenzo Acerra, Macro Edizioni

Depressione: il male oscuro di cui nessuno parla

A cura della dott.ssa Giusi Dangelico, “dottoressa in psicologia”

 

Di depressione se n’è sentito parlare diffusamente e in diversi modi, in molti lo fanno definito: il male oscuro, il cancro dell’anima, il tunnel senza uscita.

La depressione però ha diverse forme differenziate a seconda dell’intensità di quello che sembra un umore basso, una mancanza di stimoli e gioia di vivere. Molti professionisti psicologi, psicoterapeuti e psichiatri hanno dedicato studi e ricerche su questo fenomeno.

Il dottor Micheal Yapko che da oltre 40 anni studia il fenomeno ci ricorda una distinzione fra Depressione maggiore e unipolare, diversa dal SAD e dalla depressione bipolare,

Con il termine SAD, che per ironia della sorte in inglese significa “TRISTE” è l’abbreviazione di Seasonal Affective Disorder, ossia Disordine Affettivo Stagionale, riconosciuto come tale ufficialmente negli anni ’80. Il Disordine emerge durante i cambi di stagione e provoca ansia, irritabilità, pigrizia, malinconia, stanchezza, mal di testa, insonnia o caso in caso contrario ipersonnia, tutte caratteristiche si quella che possiamo definire lieve depressione. In Italia è stata sperimentata da tre milioni di persone, per cause oggettive come i cambiamenti di luce durante le giornate che possono influenzare la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina e di ormoni quali la melatonina, alterando i normali ritmi biologici.

Il SAD è provocato da scarsi livelli degli ormoni che governano il ciclo circadiano. Nell’organismo è la ghiandola pineale a controllare l’orologio biologico del corpo e i ritmi sonno-veglia. Questa ghiandola reagisce all’alternanza periodica di buio e luce che l’occhio recepisce e trasmette. La pineale esercita il suo controllo attraverso una sostanza o molecola chiamata melatonina, che produce soprattutto di notte, durante il sonno, regolando il ritmo circadiano.

Le più recenti ricerche sul SAD sono concentrate proprio sulla fondamentale interazione tra luce e melatonina. Ne è riprova il fatto che la Sindrome Affettiva Stagionale è diffusa soprattutto nei Paesi dove la quantità annua di luce solare è inferiore rispetto ai paesi più freddi come il Canada, l’Islanda e i Paesi Scandinavi. Per questo una delle terapie più utilizzate per curarla è l’esposizione quotidiana, per almeno un’ora, alla luce solare o a luci particolari che riproducono esattamente quella del sole. Anche l’alimentazione di chi soffre di SAD richiede particolari attenzioni: limitazione nell’assunzione quotidiana di calorie, pasti piccoli e nutrienti a base di cereali integrali, carni magre, pesce, frutta e verdura, drastica riduzione di zuccheri raffinati e caffeina, divieto di bere alcolici sono alcune delle regole da seguire.

Questa sindrome può essere meglio contenuta attraverso l’assunzione del magnesio, un minerale che si trova in natura e si può assimilare attraverso cibi che lo contengono come cioccolato, fagioli, piselli, cereali integrali e altro e che spesso a causa di una alimentazione scarsa di questi alimenti può essere integrata con il cloruro di magnesio che ancor meglio agisce negli stati di ansia e iperemotività.

È importante sapere che altri tipi di depressione devono necessariamente essere supportati da psicoterapia al fine di riconoscere le distorsioni cognitive, di cui un altro grande psichiatra ci parla, il dottor Beck, per correggere dei pensieri che non sono funzionali e non può sostituire gli psicofarmaci. Nelle forme più lievi e preventive invece il cloruro di magnesio può rivelarsi un supporto e alleato molto valido.

Giusi Dangelico.

Dottoressa in psicologia. www.giusidangelico.it

cell 392 920 14 03

Riceve a Bari, Verona, via Skype.

Magnesio: 15 motivi per assumerlo ogni giorno.

Magnesio: 15 motivi per assumerlo ogni giorno

Il magnesio è un minerale importantissimo per la nostra salute. La carenza di magnesio è legata a moltissimi disturbi, tra i quali dolori muscolari, disturbi nervosi, vertigini, problemi alle articolazioni o emicrania.

In questo articolo vi spiegheremo i principali motivi per cui sarebbe bene assumere magnesio tutti i giorni, indicandovi gli alimenti ricchi di questo minerale e gli integratori che potete prendere per avere la dose di magnesio giornaliera necessaria al vostro organismo.

Sono pochi gli elementi nutritivi che possiedono i meravigliosi benefici del magnesio. Di fatto, è il quarto minerale presente in maggiore quantità nelle cellule del nostro organismo, dopo il calcio, il fosforo e il potassio.

I benefici del magnesio

  1. Aiuta a prevenire la degenerazione delle cartilagini e la comparsa di malattie come l’artrosi e i dolori articolari.
  2. È il minerale più importante contro i fastidi muscolari. Grazie al magnesio, potrete prevenire problemi quali crampi, contratture, formicolio, intorpidimento, tremori.
  3. Regola le anomalie del ritmo cardiaco.
  4. Combatte l’ipertensione arteriosa.
  5. Migliora certi tipi di mal di testa e dolori alla mandibola, molto spesso causati dalla tensione.
  6. Combatte le vertigini, anche queste causate da tensione muscolare nella zona cervicale.
  7. Migliora la difficoltà di adattamento alla luce, quindi è utile per quelle persone che non distinguono bene le luci in situazioni di oscurità e che presentano ipersensibilità al rumore.
  8. Apporta energia e combatte la stanchezza, per questo lo consigliamo durante le fasi di convalescenza e per le persone che soffrono di stanchezza cronica, fibromialgia o debolezza in generale.
  9. Fa tornare l’appetito in caso di inappetenza.
  10. Migliora nausea e vomito.
  11. Regola la stitichezza, facilitando il movimento intestinale in maniera del tutto naturale.
  12. Allevia i crampi mestruali.
  13. Diminuisce la voglia di mangiare prodotti salati o cioccolato.
  14. Regola il sistema nervoso in caso di: insonnia, ansia, iperattività, inquietudine, attacchi di panico, fobie.
  15. Favorisce la formazione di collagene, fondamentale per lo scheletro, i tendini e le cartilagini. In caso di carenza di collagene dovete consumare anche vitamina C e proteine, possibilmente nello stesso pasto.

Alimenti ricchi di magnesio

Ci sono molti alimenti ricchi di magnesio, alcuni di questi vi sorprenderanno. Cercate di incorporare nella vostra dieta quotidiana alcuni dei seguenti alimenti:

  • Cacao: 100 grammi di cioccolato fondente puro contengono quasi 500 milligrammi di magnesio.
  • Ortaggi a foglia verde scuro: bietola, lattuga, spinaci.
  • Frutta: banana, albicocche, avocado, pesche, prugne.
  • Frutta secca: mandorle, anacardi, nocciole, noci.
  • Legumi: piselli, lenticchie.
  • Semi
  • Cereali: riso integrale, miglio, avena
  • Patate
  • Zucca

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Articolo tratto da: viverepiusani.it

Magnesio e Vitamina D

Magnesio: indispensabile per il funzionamento della Vitamina D

Una nuova ricerca ha dimostrato che il magnesio è estremamente importante per il corretto funzionamento della vitamina D. È importante sottolineare che questo significa che le persone con bassi livelli di Mg hanno molto meno beneficio per la corretta funzionalità della vitamina D anche se ne hanno i livelli nella norma.

I tre principali enzimi responsabili dell’attivazione, conservazione e trasporto della vitamina D nel corpo sono tutti magnesio dipendenti. Ciò significa che non importa quanta vitamina D si assume, il vostro corpo non potrà utilizzarla correttamente se siete carenti in magnesio. D’altra parte, un elevato apporto di Mg sembra effettivamente aumentare i livelli di vitamina D. Un nuovo grande studio dagli Stati Uniti ha appena dimostrato che gli adulti, con un apporto di magnesio maggiore di 420 mg al giorno, hanno avuto il 66% meno di probabilità di essere carenti di vitamina D rispetto a quelli con livelli più bassi.

 

Il legame tra Magnesio e Vitamina D

Secondo la Dott. Carolyn Dean, esperta di magnesio e direttore medico dell’associazione senza scopo di lucro Nutritional Magnesium Association (www.nutritionalmagnesium.org) l’efficacia ed i benefici della vitamina D sono notevolmente compromessi in assenza di adeguati livelli di magnesio nel corpo. Il Magnesio è essenziale per l’attività della vitamina D, eppure la maggior parte degli americani non raggiunge la dose giornaliera raccomandata (RDA) di questo importante minerale.

Numerose ricerche hanno dimostrato che la carenza di vitamina D ha un ruolo importante nello sviluppo di decine di malattie, tra cui vari tumori, come il cancro della mammella, della prostata e del colon, così come il diabete, malattie cardiache, artrite, osteoporosi, psoriasi e malattie mentale.

“Mentre molte persone stanno cominciando a capire i sorprendenti benefici per la salute che la vitamina D può offrire nella prevenzione delle malattie, non si possono ottenere sempre i massimi benefici dalla vitamina D senza integrare la dieta con il magnesio, un nutriente essenziale che funziona in sinergia con la vitamina D,” dice la Dott. Dean.

 

Il legame tra Magnesio e Calcio

“Adeguati livelli di magnesio nel corpo sono essenziali per l’assorbimento e il metabolismo non solo di vitamina D ma anche del calcio”, afferma Dean. “Il magnesio converte la vitamina D nella sua forma attiva in modo che possa aiutare l’assorbimento del calcio.

“Il magnesio stimola un particolare ormone, la calcitonina, che aiuta a preservare la struttura ossea e riporta il calcio dal sangue e dai tessuti molli nuovamente dentro le ossa, prevenendo l’osteoporosi, alcune forme di artrite e di calcoli renali.”

Il Dott. John Cannell, direttore esecutivo di Vitamin D Council, concorda con i risultati della Dott. Dean, riconoscendo l’importanza del magnesio come nutriente necessario per un corretto metabolismo della vitamina D, citando inoltre diversi studi che illustrano questo punto.

La rivista Magnesium Research ha pubblicato una serie di studi con i seguenti risultati:

  • Il magnesio risulta essenziale per il metabolismo della vitamina D.
  • Il magnesio influenza l’utilizzo di vitamina D nel corpo, attivando l’attività cellulare dell’enzima.
  • Gli enzimi sono molecole proteiche che stimolano tutte le reazioni chimiche nel corpo.
  • Tutti gli enzimi che metabolizzano la vitamina D richiedono magnesio.
  • Il magnesio possiede un possibile ruolo nel determinare gli effetti della vitamina D sul sistema immunitario.

 

Il magnesio è essenziale per l’attività e l’equilibrio del sistema nervoso. E’ un ottimo sedativo e possiede un’azione distensiva e calmante. Riduce la secrezione di adrenalina ed è quindi un portentoso anti stress. Scioglie i crampi muscolari, facilita l’intestino ed equilibra il cuore. Interviene nella coagulazione del sangue, nel metabolismo di lipidi, proteine, consolida e equilibra le ossa.

Quanto magnesio è necessario per una protezione ottimale?

In conclusione, se si vuole massimizzare i benefici per la salute di vitamina D, è necessario disporre di un apporto ottimale di magnesio, che, in questo nuovo studio, è definito essere in questo range: 264-420 mg al giorno. Poiché il 79% degli americani sono carenti di Mg, tutti dovrebbero considerare di aumentarne l’apporto con la dieta o la supplementazione per una salute ottimale.

 

Fonti:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov

http://www.naturalnews.com

http://www.ncbi.nlm.nih.gov

http://www.cdc.gov

http://www.ncbi.nlm.nih.gov

http://www.ncbi.nlm.nih.gov

http://www.nal.usda.gov

 

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Allergia? Fai il pieno di Moagnesio

Allergia? Fai il pieno di Magnesio

La primavera: esplosione di colori, di profumi e di allergie.

Allergia – Con l’arrivo della primavera diventa sempre più piacevole godersi le giornate all’aria aperta.

Purtroppo questo privilegio non è per tutti, soprattutto per chi soffre di allergia al polline. Secondo una recente ricerca di Assosalute, effettuata su un campione di mille italiani, ben il 19,5% del degli interpellati soffre di allergie, spesso o sempre, durante la primavera.

Un dato destinato ad aumentare, soprattutto tra le fasce delle persone più giovani e quelle più anziane. Sia per la minore abitudine a giocare all’aria aperta, sia a causa dell’inquinamento che fa “sbocciare” pollini “sempre” nuovi.

Ecco alcuni dei sintomi che possono presentarsi in chi soffre di allergia al polline: starnuti, fastidio agli occhi, prurito al naso, naso chiuso, lacrimazione e una sensazione generalizzata di malessere e spossatezza, accompagnano in questo periodo dell’anno ben 1 italiano su 3.

Rendendo difficile dormire la notte e concentrarsi a scuola o sul lavoro il giorno seguente. Naturalmente chi è allergico sa che ci sono piccoli trucchi per affrontare questo periodo infausto.

 

Come difendersi delle allergia al polline

Primo fra tutti, quello di consultare il calendario dei pollini per sapere esattamente quando è meglio non andare al parco o fare un gita fuori porta.
Poi, naturalmente si può ricorrere alle medicine apposite, come antistaminici, antiallergici, decongestionanti o alle medicine naturali.

Ma forse non tutti sanno che anche il cloruro di magnesio, un sale minerale prezioso in tante occasioni, può venire in aiuto di chi soffre di allergie. Secondo gli studi, aumentare l’assunzione quotidiana di cloruro di magnesio, aiuta a controllare la produzione di istamina e quindi di “contenere” le manifestazioni allergiche.

Un motivo in più per assumere quotidianamente questo prezioso sale minerale. Ne bastano 3 g al giorno per garantire una corretta funzionalità al nostro organismo. E vedrete che ben presto, aggiungendo questa accortezza ai vostri sforzi per combattere l’allergia, gli starnuti diminuiranno!

 

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Magnesio Marino in gravidanza

Magnesio in gravidanza: utilità ed assunzione.

Il magnesio è uno dei minerali più importanti per l’organismo umano, soprattutto durante la gravidanza quando alle necessità del corpo materno si aggiunge l’importante compito di far crescere e sviluppare una nuova vita.

Scopriamo le proprietà del magnesio in gravidanza: a cosa serve e come assumerlo per mantenere dei buoni livelli nell’organismo durante la gestazione e l’allattamento. Ecco tutto quello che c’è da sapere!

Perché è importante il magnesio durante la gravidanza?

Il magnesio è un minerale importantissimo sia in natura sia per il benessere del nostro organismo. E’ il quarto tra i minerali presenti nel nostro corpo, risultando essenziale per la nostra buona salute. Circa il 50% del magnesio contenuto nell’organismo umano si trova nelle ossa. L’altra metà nelle cellule dei tessuti e degli organi e solo l’1% nel sangue.

In linea generale, il magnesio contribuisce a mantenere la normale funzionalità muscolare e nervosa, mantiene sano il nostro sistema immunitario, regola il battito cardiaco, rafforza il tessuto delle ossa, contribuisce a controllare la regolazione dei livelli di glucosio nel sangue, è coinvolto nella sintesi delle proteine e normalizza la pressione sanguigna.

Ciò che però rende davvero speciale il magnesio è  la sua preziosa utilità in gravidanza, dal momento che regola le contrazioni uterine, poiché modula il tono muscolare, previene il parto prematuro, vista la sua azione rilassante sulla muscolatura dell’utero, e contrasta l’ipertensione, ovvero la pressione alta.

Talvolta accade che le gestanti soffrano di una carenza di magnesio, in parte legata all’aumento del fabbisogno giornaliero di magnesio richiesto dal corpo dal momento che il feto attinge alle scorte del minerale della mamma per il suo sviluppo. In parte, invece, la carenza è da attribuire a situazioni specifiche legate alla gravidanza, come il vomito legato alle nausee mattutine.

Inoltre, il magnesio in gravidanza evita l’insorgenza di disturbi piuttosto frequenti tra le donne incinte, quali stanchezza e debolezza, irritabilità e insonnia.

 

Alimenti da consumare per assumere magnesio

Per avere delle buone scorte di magnesio si può seguire una dieta equilibrata con alimenti ricchi di questo prezioso minerale. Vegetali a foglia verde, come broccoli, spinaci e biete, i semi oleosi, quali semi di girasole e di zucca, la frutta secca, come mandorle, arachidi, nocciole e noci, e i legumi, quali ceci, fagioli e piselli. Sono tutti ottimi cibi ricchi di magnesio da mangiare in gravidanza.

Inoltre anche la banana e il cioccolato, soprattutto fondente, sono degli alimenti ricchi di magnesio, così come il pesce, in particolare aringhe, merluzzo e tonno, e i crostacei, come gamberi e frutti di mare.

Spesso, però, nonostante una dieta ricca di alimenti che dovrebbero rappresentare un’ottima fonte di magnesio, l’apporto del minerale non risulta adeguato. Ciò a causa delle colture intensive, le cotture prolungate, ecc. In tali casi è indispensabile assumere un integratore specifico di Magnesio in grado di sopperire alla carenza sia in gravidanza che durante l’allattamento.

La dose di magnesio in gravidanza

I livelli di assunzione giornaliera di magnesio raccomandati dagli esperti sono:

  • 320 milligrammi durante la gravidanza
  • 355 milligrammi per i primi sei mesi di allattamento
  • 340 mg per gli altri sei mesi.

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antiage intestino

L’antiage più efficace? Curare l’intestino

Se l’intestino è intasato da troppe tossine, l’addome si gonfia e la pelle si irrita e perde tono: ecco come correre ai ripari per rimanere belle ad ogni età. Scopri i segreti dell’antiage.

Se soffre l’intestino, la pelle è nei guai

In questo periodo dell’anno, dopo lunghi mesi di impegni continui e di stress, può accade di sentirsi particolarmente stanchi e giù di tono: ogni cosa costa fatica, siamo svogliati, la pancia è gonfia e “brontolona”, si soffre alternativamente di colite e stipsi, e anche la pelle (del viso e del corpo) appare flaccida e priva di vitalità. In molti casi questo particolare stato d’astenia è dovuto a una disfunzione dell’intestino crasso, uno degli organi più importanti del nostro corpo.

Correre ai ripari con la medicina naturale antiage

Forse non tutti sanno che questa parte dell’intestino – grazie all’attività della flora batterica intestinale – è responsabile del tono del sistema immunitario. Ed è per questo che, quando l’intestino è affaticato, non solo siamo più deboli ma ne risente anche il nostro aspetto. È possibile ovviare a questa sindrome da indebolimento guadagnando in vitalità, tono e bellezza? La medicina naturale antiage ci dice di sì. Ma, prima di tutto, occorre “mettersi allo specchio” e verificare sulla nostra pelle che cosa c’è che non va.

Tristezza e astenia: hai accumulato scorie emotive

Prima di tutto, chiediti come stai a livello emotivo. Sei triste? Hai poca voglia di reagire? Avverti un senso di oppressione, concentrato in particolare a livello dell’addome? La fisiologia ci dice che lo smaltimento delle scorie viene inibito anche dal sistema limbico, che regola anche le emozioni. Spesso quindi un disagio psicologico come la malinconia, per esempio, può creare una difficoltà a “lasciarsi andare” che blocca l’intestino, determinando stitichezza e/o irregolarità.

Gonfiore addominale: cerchi conforto ed esageri con i dolci

Ora osserva la tua pancia: la senti gonfia, tesa e “gorgogliante”? Spesso la causa principale del gonfiore addominale è l’esagerata introduzione di carboidrati raffinati, in particolare di dolci, usati per “tamponare” la malinconia e la rabbia inespressa. I carboidrati, fermentando sulla mucosa intestinale, determinano quel fastidioso senso di aria nella pancia che provoca disagio e, in più, “inquinano” tutti i tessuti.

Eczemi e dermatiti: gli anticorpi sono affaticati

Infine, dai un’occhiata alla tua pelle: è arrossata, irritata, priva di tono Anche in questo caso, la presenza di sintomi cutanei ci rimanda ad una debolezza intestinale perché i due organi sono fra loro strettamente collegati. Pelle e intestino infatti comunicano tra loro attraverso specifici neurotrasmettitori e inoltre, quando l’intestino non svolge al meglio il suo compito di smaltimento delle scorie, la maggior parte delle tossine migrano nelle cellule epidermiche, infiammandole.

Riconosci questi sintomi? Per evitare che la situazione peggiori, esistono dei rimedi naturali antiage  che aiutano l’intestino crasso a liberarsi da tossine e scorie emotive.

Il cloruro di magnesio “libera” dolcemente la pancia

Usare in maniera continuativa i lassativi non serve ed anzi: è addirittura dannoso. Tuttavia, quando l’intestino non riesce proprio a smaltire da solo le scorie, è utile dargli una mano con un aiuto “morbido”, come quello offerto dal cloruro di magnesio: questo minerale, infatti, ripulisce con delicatezza e il tratto intestinale da tutte le impurità e consente alle mucose di tornare a funzionare a regime.

Come fare: sciogliere una bustina di cloruro di magnesio in un bicchiere d’acqua naturale e berlo la mattina appena svegli (almeno mezz’ora prima della colazione).

Cosa si ottiene: addome meno teso e sgonfio, scomparsa di stipsi e colite, più energia e anticorpi più forti.

Fermenti lattici: disinfettano e depurano

I fermenti lattici sono fondamentali per ripulire e riequilibrare l’intestino crasso: essi, infatti, riordinano la flora batterica intestinale, migliorano l’assimilazione dei cibi, prevengono le infezioni e stimolano l’attività degli anticorpi.

Come fare: Assumi ogni giorno per almeno due settimane (e, se puoi, per un mese) fermenti lattici in opercoli la mattina a digiuno. La cura può essere arricchita dal consumo di un vasetto di yogurt intero al giorno.

Cosa si ottiene: Evacuazione regolare e pelle purificata.

Carenza di potassio

Il potassio, utile per chi corre

Persino Freud ammetterebbe che un corridore che termina una maratona con le banane in mente non sta pensando a niente di strano. Esiste una semplice ragione, molto logica, per cui l’accoppiata acqua-banane è la classica proposta dei rifornimenti post gara: l’acqua idrata e le banane forniscono potassio. Il potassio è un minerale che collabora con il sodio (altro minerale) per equilibrare i livelli di liquidi ed elettroliti nel nostro corpo. E’ molto importante perché aiuta a regolare il battito cardiaco e a prevenire i crampi muscolari. «Pensate al potassio come a un controllore del movimento dei liquidi all’interno e all’esterno delle cellule», afferma Giuditta Podio, medico dello sport e maratoneta da 3:18’.

Esce il potassio, entra il sodio

La maggior parte del sodio presente nell’organismo è immagazzinata all’esterno delle cellule, la maggior parte del potassio si trova al loro interno. Questo fa sì che, per via dei diversi livelli di concentrazione, il potassio tende sempre a uscire e il sodio a entrare. Lo spostamento avanti e indietro di questi due minerali fondamentali all’interno e all’esterno delle cellule (tramite la pompa sodio-potassio) rappresenta il 20-40% del dispendio energetico di un adulto a riposo.

Come recuperare lo scompenso

Le ricerche hanno dimostrato che un corridore adulto al termine di una maratona si ritrova con più potassio all’esterno delle proprie cellule che all’interno. Questo spiega perché dopo una prova significativamente lunga puoi sentirti debole, gonfi o ed essere vittima di crampi alle gambe o in altre parti del corpo. Ma grazie al già citato binomio acqua-banane o a integratori che possono essere assunti una volta tagliato il traguardo, questo scompenso, evidentemente derivante da uno squilibrio, può essere compensato, almeno in parte, in un’ora circa.

Protegge dalle cardiopatie

Inoltre, nonostante la sua principale funzione consista nel mantenere in equilibrio i liquidi e gli elettroliti nell’organismo, il potassio svolge anche un ruolo protettivo nei confronti delle cardiopatie.  Il Dietary Approaches to Stop Hypertension (DASH) – uno studio sui regimi alimentari rivolto alla prevenzione dell’ipertensione, condotto dal National Heart, Lung and Blood Institute – ha evidenziato che nei volontari che assumevano quotidianamente 4.700 milligrammi di potassio attraverso una dieta ben bilanciata, ricca di frutta, verdura, frumento integrale, latticini a basso contenuto di grasso, pesce, carne bianca, noci e fagioli, la pressione del sangue si abbassava in solo due settimane.

 

4.700 Mg per i runners

I corridori che percorrono lunghe distanze potrebbero assumerne fino a 4.700 milligrammi (è possibile ingerire giornalmente il triplo di questa dose in tutta sicurezza). Ma dato che il potassio abbonda in tutti gli organismi animali e vegetali viventi, anche questa quantità è facilmente raggiungibile con una dieta varia, ricca di cibi freschi. Se il cibo non è trattato, infatti, le cellule rimangono intatte, conservando tutto il loro contenuto di potassio; in altri casi è utile ricorrere all’integrazione alimentare. «Solo due carote di media grandezza o tre piccole ne contengono 300 milligrammi – sostiene Leslie Bonci, dietologa, direttrice del programma nutrizionale medico-sportivo dell’Università di Pittsburgh, in Pennsylvania -. Ciò che consiglio ai runners, tradizionalmente attenti solo all’assunzione di cibi ricchi di carboidrati e proteine, è di scegliere tra quelli che sono anche ricchi di potassio».

Le 5 migliori fonti di potassio

Secondo la Bonci le migliori fonti di potassio sono cinque. Una patata arrosto di 10 centimetri, che ne contiene circa 800 milligrammi, una grossa banana (500 mg); 250 millilitri di latte (450 mg), 250 decilitri di yogurt (400 mg) e una pesca (300 mg).

In caso di carenza…

Trovarsi in una situazione di carenza di potassio è difficile ma non impossibile. La dottoressa Podio ha avuto modo di riscontrarne i sintomi, come per esempio un accentuato affaticamento muscolare, in runners che si allenano spesso in un clima caldo e umido e che seguono una dieta a base di cibi pronti, ricchi di sodio ma poveri di potassio. La cosa migliore, in questa situazione, è assumere quotidianamente molti alimenti freschi. In caso di indisponibilità degli stessi, per problemi ambientali o d’altro genere, non è scandaloso ricorrere a un integratore.

La macedonia ricca di Potassio

Ecco un’ottima macedonia, ricca di Potassio. Con le dosi che ti indichiamo puoi realizzare una maxi porzione che ti apporterà 1.000 mg (1 grammo) di Potassio.

INGREDIENTI: 1 banana piccola (80 g), 1 kiwi (80 g), 1 fetta di melone (50 g), 1/2 mela (50 g), 2 fettine di ananas (50 g), succo di limone o arancia, a discrezione. Zucchero a discrezione.

 

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Tratto da runnersworld.it